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Libertà
Se fossi invalido, impossibilitato a muovermi,
e mi dovessero chiedere: "Cosa ti manca maggiormente?"
Senza indugio risponderei: "La Libertà"
Ma non la libertà di andare al cinema o al ristorante,
al club o a ballare, al mare o in montagna.
NO !
La libertà di trovare spazi immensi, incontaminati.
Calpestati, in milioni d'anni, da pochi passi.
E quasi sempre dello stesso tipo.
Libertà di incontrare gente pura;
fedele alle proprie tradizioni;
obbediente alle leggi degli avi;
rispettosa dell'esperienza degli anziani.
Gente che, fino ad oggi,
ha incontrato un numero limitato di persone.
E quasi mai di etnia diversa.
Libertà di vedere animali che scorazzano liberi,
nel rispetto delle leggi della natura.
Leggi spesso atroci, incomprensibili ai nostri occhi
quando le vittime sono esseri dolci, deboli, indifesi.
Ma leggi che garantiscono un equilibrio consolidato nel tempo.
Leggi che rientrano in un disegno troppo grande
per noi, esseri finiti.
Poter vedere animali cacciati solo per necessità.
E sempre con mezzi leali, mezzi che lasciano pari opportunità.
Non cacciati a distanza, con fucili infallibili,
per il solo gusto di un trofeo.
Per la pelle pregiata o per l'avorio delle zanne.
Libertà di visitare luoghi
dove la mano dell'Essere Supremo
appare in tutta la sua grandezza.
Dove l'uomo non abbia già fatto di tutto per imbrattarli.
Luoghi in cui rivedi te stesso, le tue origini.
Luoghi che ti aiutano a ritrovare te stesso.
Belma
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