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Tour in Austria 2003
Lienz, 25 marzo 2003
Preparato meticolosamente, sia sotto laspetto
promozionale che artistico, parte il tour in Austria. Ma non
cè nessuna euforia. Soffiano forte i venti di
una guerra assurda come tutte le guerre e tutti i conflitti
che lintolleranza fomenta ancora nel nostro pianeta.
Eppure
Arrivando nel Tirolo ci accoglie uno splendido
paesaggio, come un regalo speciale di queste montagne chiazzate
di neve e di verde, che esplode sotto limpeto della
primavera. Sono loro a parlare di pace e di armonia, come
se la natura intera camminasse su un binario completamente
diverso da quello degli uomini.
Ci torna in mente unanaloga situazione
vissuta anni fa, quando di fronte alle divisioni fra gli uomini,
sopra assurdi confini territoriali, vedevamo volare i gabbiani,
ovviamente ignari e incuranti degli steccati umani, e abbiamo
composto una canzone, "Senza frontiere".
Come Tamara e Lisa, due sorrisi di 7 e 6 anni
che, senza averci mai visti e senza conoscere una parola delle
nostre lingue, ci regalano dei piccoli disegni con i loro
nomi fatti apposta per noi su dei fogli strappati ad un blocchetto
telefonico. Anche questo fa parte della primavera e della
pace tirolese.
Innsbruck, 26 marzo
Visita, di pomeriggio, al carcere regionale
di Innsbruck. Ci fermiamo con una settantina di detenuti,
uomini e donne, russi, albanesi, turchi, ecc., tanti di loro
molto giovani.
Alla diffidenza iniziale fa posto il dialogo,
con scambio di esperienze in unatmosfera di profondo
rispetto, qualche canzone, qualche risata, e un solenne minuto
di silenzio per la pace in Iraq. Alla fine saluti sinceri,
ben oltre la semplice formalità, e un arrivederci:
per la prima volta la direzione del carcere ha concesso a
tutti i 350 ospiti di vedere uno spettacolo in diretta televisiva
trasmesso unicamente allinterno del carcere. Manco a
dirlo, si tratta di "Streetlight".
Innsbruck, 30 marzo
Si è appena conclusa la grande festa
del workshop. Un mondo variopinto di giovani tirolesi ci ha
fatto sudare per due giorni, sabato pomeriggio e domenica
mattina. Imprevedibile, dinamico, partecipato. Come in tante
altre città, anche i locali della Haus der Begegnung
si sono animati di ballerini coscienziosi, musicisti appassionati
e writer creativi, che con i loro graffiti hanno costituito
la novità assoluta di questa edizione. E come sempre,
la scuola darte è stata anche scuola di vita,
come ha ben sintetizzato Sara, di origine algerina e musulmana:
"Cerchiamo non ciò che ci divide, ma ciò
che le nostre religioni hanno in comune. E questo mi affascina
molto".
Questo tour in Austria è inserito in
un progetto più ampio, portato avanti dal Movimento
Giovani per un Mondo Unito e da altri enti e istituzioni,
denominato "Lifestyle 4 peace". Siamo stati ospiti
alla premiazione del concorso che costituiva uno dei punti
forti della manifestazione. Laltro punto forte è
... il Gen Rosso e "Streetlight". Alla presenza
del sindaco e sulle note della banda dellesercito, numerosi
gruppi di ragazzi hanno ritirato il premio per la migliore
opera di scultura, disegno, poesia, pittura, danza e produzione
video.
La scena si è ripetuta a Vienna e a
Graz. In mezzo alle immagini di guerra che rimbalzano da ogni
network c'è chi non ci sta e lavora attivamente per
la pace. E nel mondo siamo milioni ...
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