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DIARIO
DI VIAGGIO IN SPAGNA E PORTOGALLO
di
Michele Spiriticchio
michelespiriticchio@inwind.it
- http://spazioinwind.libero.it/michelespiriticchio
5
- 15 / 16 - 26
Agosto 2002
16 agosto
Oggi partiamo da Aljezur e la signora Rosa, per trasferirci
ancora in Algarve a Tavira a pochi km dal confine con la Spagna.
Abbastanza presto partiamo in direzione Lagos e quindi Albufeira,
Faro e Tavira.
Dopo 2 ore circa di strada trafficata soprattutto tra Lagos
e Albufeira, arriviamo a Tavira dove cerchiamo subito un alloggio.
Parcheggiando momentaneamente l'auto, a piedi entriamo nelle
stradine della zona a est del rio Gilão, dove ci sono alcune
pensioni. Alla Pensão Lagõas la sig.ra Augusta, visto l'impossibilità
di camere libere ci consiglia la casa privata nei dintorni
e ci scrive l'indirizzo approssimativo e il nome della casa:
"Vivenda Leitão" in rua de campos. Cercando l'indirizzo giusto
attraverso le informazioni di passanti, un signore non riesce
ad aiutarci ma può mettere a disposizione la propria casa.
Rimango d'accordo che se non dovessi riuscire a trovare la
vivenda Leitao sarei tornato da lui. E così è stato, non perchè
non abbiamo trovato la Vivenda Leitao, che era proprio vicina,
ma perchè l'alloggio non ci convinceva per prezzo di 30 €
a notte per una camera piccola e 2 letti matrimoniali piccoli
con bagno in comune al piano terra.
Torniamo sui nostri passi dal signore di prima sempre in rua
Alvaro de Campos al termine della via a sinistra vicno al
passaggio ferroviario....che ci fa vedere il suo appartamento
con salotto, cucina, due camere da letto ( ma una è ricavata
dalla cucina..), bagno e terrazzo che dà sulla strada: prezzo
50 € a notte.
Nel pomeriggio andiamo in spiaggia che a Tavira si trova su
un'isola proprio di fronte alla città: l'Ilha de Tavira, inserita
nel Parco Naturale del rio Formosa.
Per arrivarci si prende un piccolo traghetto dell'Empresa
de transportes fluvias de Tavira. La partenza dei traghetti
avviene in città dal lungo fiume nei pressi del mercato in
Largo Dr. Josè Pires Padinha.
Alla biglietteria ci sono gli orari (uno ogni mezzora fino
alle 20.00) e i prezzi (1,25 € andata e ritorno).
Il traghetto segue il fiume Gilão fino all'isola, tra lagune
e banchi di sabbia impiegandoci 10-15 minuti circa.
All'arrivo sull'isola, a piedi si segue un passaggio che conduce
alla riva che si affaccia sull'oceano. Poco prima c'è anche
l'unico campeggio dell'isola e di Tavira l'"Ilha de Tavira".
Una spiaggia lunga e ampia, dotata di numerosi bar e ristoranti
che sono a diversa distanza dal mare, ombrelloni ecc.
Si può scegliere dove fermarsi, più ci si incammina e meno
gente si trova. Il mare è pulito, e l'acqua è quasi calda
!! Si può fare il bagno senza tentennamenti, non è come sulla
Costa Vicentina.
Molto bello, caldo e con un sole meraviglioso ! C'è anche
una piacevole brezza che stempera la temperatura e si sta
al sole senza sudare troppo.
La prima impressione di Tavira è molto positiva per diversi
motivi. In primo luogo l'architettura del paese, con le case
riccamente decorate e piastrellate con azulejos di diverso
colore e disegno, il fiume, l'ambiente molto portoghese e
poco straniero, la tranquillità, la spiaggia sull'isola e
il clima eccezionale. Tavira è meno caotica di Lagos e più
bella e interessante. Il centro strotico è interressante e
sono bene evidenti i segni che testimoniano l'importanza di
un tempo di Tavira.
Il ritorno in traghetto fino alla città avviene dopo una lunga
attesa al molo dovuta al ritardo dei traghetti e al gran numero
di persone in coda. Ci sono due file, quella per i traghetti
per Tavira e quella per Quatro Aguas nei pressi del borgo
di Santa Luzia e più vicino all'isola.
Finalmente alle 19.15 saliamo sul ferry boat.
Ceniamo versole 21.00 al restaurante "Bica" in rua Almirante
Cândido dos Reis 24 sedendoci a un tavolo posto nella viuzza
laterale.
Dopo un'attesa superiore ai 40 minuti arrivano le nostre pietanza:
arroz de linguerados ( frutti di mare simili a lunghe cozze
) 6,5 €, lulas all'aglio 6 €, omeleta de fiambre ( prosciutto
cotto) 4 €, vinho branco 4,5 €, caffè 0,5 €, coperto 0,25
€. Il riso, arroz, arriva in un pentolone di terracotta e
il sapore è buono e ricco. Tutto abbondante e buono e decisamente
a prezzi vantaggiosi.
17 agosto
Dopo colazione al cafè Venezuela vicino alla nostra casa-appartamento,
visitiamo Tavira posticipando al primo pomeriggio il mare
e la spiaggia.
Ho voglia di camminare per le vie di Tavira, passeggiando
nel centro storico e scattare alcune fotografie.
Salendo verso il castello da praça da Republica, si può vedere
la chiesa della Misericordia rinascimentale del XVI secolo.
Una placca nella cappella principale indica il luogo dove
è sepolto Paio Peres Correia il liberatore di Tavira dell'Ordine
dei Cavalieri di San Tiago. Ma anche il monastero di Santa
Maria di Tentùdia in Spagna rivendica il luogo dove riposa
questo cavaliere...! Nessuno sa esattamente dove giacciono
le spoglie del cavaliere...
In quello che resta del castello arabo ( entrata gratuita
dalle 9.00, dalle 10.00 i festivi ), si può avere una bellissima
e ampia veduta della città fino al mare. Molto particolari
e caratteristici i tetti a forbice di tegole delle case antiche.
Vicino al castello si possono anche vedere alcune chiese tra
le quali quella di Santa Maria do Castelo del XIII secolo,
costruita molto probabilmente dove sorgeva l'antica moschea
e la chiesa di Santiago anch'essa costruita secondo la tradizione
sul luogo della moschea minore e iniziata nel XVII secolo.
Sia la chiesa si Santa Maria che quella di Santiago erano
però chiuse il mattino...
Dopo la bella passeggiata per Tavira e scendendo poi dalla
rua da Libertade fino al fiume, arriviamo al punto dove partono
i traghetti per Ilha de Tavira. Passeremo il pomeriggio fino
a tardi in spiaggia.
Dopo la solita doccetta rigeneratrice in camera, usciamo ancora
per cena.
Questa volta scegliamo di stare al restaurante "Cantinho do
Emigrante" in praça Dr. Antonio Padinha. Il ristorante ha
4-5 tavoli dentro ma anche tavolini sul marciapiede, un po'
stretti ma al fresco.
In questo ristorante abbiamo mangiato benissimo soprattutto
pesce. Ma ci sono anche piatti a base di carne sempre cucinata
perfettamente alla brace. [ io mangio dei pesci di media grandezza
chiamati besugos, alla griglia con aglio e coriandolo, patate
lesse 6,5 €; arroz de polvo ( riso al polipo ) in un piatto
grande e difficile da finire !!; peixe spada alla griglia
con patate lesse 7 €; conquilhas ( telline con limone e aglio
) 6,5 €; insalata mista 3 €; cerveja; caffè 0,5 €; medronho
1,25 €]. Tutto buono e molto saporito !
Forse ci torneremo anche domani.
18 agosto
Domenica.
Dopo la consueta colazione con galão ( caffè latte mezzo e
mezzo ), cafè con leite ( più caffè del latte )e brioche varie,
partiamo per Cacela Velha, un paesino a circa otto km da Tavira
verso est, sulla strda per Vila Real San Antonio. Leggendo
la LP viene dato spazio alla descrizione di questo paese caratteristico
e poco turistico.
Dopo circa 15 minuti deviamo a destra per Cacela Velha.
Il paesino è minuscolo e così tranquillo, con la piazzetta
della chiesa e alcune casette colorate. Si apprezza il silenzio
e la pace e il panorama verso l'oceano Atlantico è spezzato
dal fiume che divide la costa dal mare stesso. Ci sono barche
ferme e persone che raccolgono frutti di mare e pescano.
Chiediamo a un signore la strada per raggiungere la spiaggia.
Bisogna tornare indiatro con l'auto e prendere la deviazione
a sinistra per "Fabrica". Una volta arrivati si lascerà l'auto
per un passaggio veloce in barca per la spiaggia. E così facciamo.
Il passaggio in barca costa 1,5 € a testa e include anche
il ritorno.
La spiaggia è simile a quella di Ilha de Tavira ma non ci
sono strutture turistiche, bar e ristoranti. Una spiaggia
solitaria e con poche persone amanti della tranquillità dove
potersi riposare, fare lunghe passeggiate sulla sabbia e raccogliere
conchiglie. Ci sono molte conchiglie sulla battigia !
L'acqua è pulita e caldina, insomma la spiaggia di Cacela
Velha mi piace proprio ! Non c'è niente ma per questo si sta
bene. Ricordatevi di praia Fabrica !
Passiamo tutto il pomeriggio in spiaggia.
Visto che è il nostro ultimo giorno a Tavira e in Portogallo
scegliamo di cenare ancora una volta al ristorante "Cantinho
do Emigrante" mangiando buoni piatti di carne e pesce alla
brace.
19 agosto
Partiamo presto di mattina lasciando Tavira e il Portogallo
per la Spagna: la nostra meta di oggi è Granada ! Tavira-Granada
442 chilometri. Al termine della giornata saremo stanchi morti
!
Sono le 7.30 in Portogallo e le 8.30 in Spagna quando partiamo.
Passiamo da Huelva, Sevilla, Antequera e infine, verso le
13.30 arriviamo a Granada.
Ora dobbiamo cercare una pensione. In avenida Colón ricordo
di aver visto diversi hotels e pensioni quando sono stato
qui nel 1998. Quando passiamo per avenida Colón in macchina
ci fermiamo ai bordi della strada e scendo a piedi per cercare
qualcosa. Siamo in centro, a poca distanza dall'Alhambra e
dall'Albaicin il quartiere vecchio.
Passeggiando per avenida Colón, cerco anche nelle traverse,
nelle calles più piccole qualche insegna con scritto "pension".
Quasi subito trovo la Pension Olympia in calle Alvaro de Bazàn,
una traversa sulla sinistra andando verso Plaza Isabel la
Catòlica. La pensione è meritevole per la pulizia, una camera
ha anche la doccia in camera ( 24 € ) mentre l'altra costa
solo 18 €. Entrambe non hanno il bagno in camera ma i bagni
in comune sono puliti ( con bagno costa 30 € ).
E' un'ottima sistemazione sia per il prezzo che per l'ubicazione
appena sotto l'Albaicin.
Già nel pomeriggio iniziamo a perlustrare Granada, passeggiando
nella città bassa dove c'è la Cattedrale e la Capilla Real,
l'Albaicin e verso l'Alhambra per informarci per il biglietto
d'entrata.
I biglietti per oggi sono andati esauriti, prenotando al 902224460
mi rispondono che per domani non sono rimasti più biglietti
e quindi non ci rimane che tornare domattina presto, quando
alle 8.30 apriranno le biglietterie.
Giriamo ancora a zonzo per Granada, salendo per le ripide
stradine dell'Albaicin per ammirare la collinetta dell'Alhambra
da un punto panoramico.
Per cena ci fermiamo alla "Taberna Salinas" in calle Elvira
13 a poca distanza dalla nostra pensione. Il ristorante è
medio-caro e molto affollato; si possono scegliere piatti
e tapas. Mangiamo al tavolo spiedino di carne (brochetas,
8,7 € ), pulpo a la Gallega 9,02 €, vino rioja ( 1,65 € al
vaso..), cervezas 1,6 €. Buono !
20 agosto
Con una levataccia che ci impedisce ancora una volta di dormire
un po' di più, alle 7.00 siamo già in piedi pronti per incamminarci
fino all'Alhambra !
Prendiamo per calle Elvira fino alla Plaza Nueva. Qui saliamo
su un minibus "Alhambra", che per 0,85 € ci porta fino all'entrata
principale. Ci vogliono solo 5 minuti di viaggio e quando
scendiamo ci mettiamo in coda. Già a quest'ora ci saranno
almeno 200 persone in fila !! Ma dove finisce la gente ? Beh,
avremo davanti a noi almeno 3-4 ore di attesa !! Penso che
forse sia una pazzia, ma non ho visto il resto ! Cercando
la fine della coda cammino fino alla scalinata che conduce
al parcheggio al livello superiore. E' una fila lunghissima,
tutti speranzosi di entrare in fretta.
Gli sportelli apriranno alle 8.30, così la coda lentamente
comincia ad avanzare. Finalmente !! E' probabile che entreremo
in mattinata. E comunque c'è anche una discreta coda per il
ritiro dei biglietti prenotati in anticipo !
L'apertura dell'Alhambra diurna è dalle 8.30 alle 20.00 (
orario estivo ). Esiste anche un orario notturno dalle 22-22.30
eccetto la domenica e il lunedì ( taquilla 21.30-22.30 ).
Verso le 12.00 arriva il nostro momento ! Compriamo i biglietti
a coppia. Il costo è di 7 € e dà accesso all'Alhambra e al
Generalife, i giardini e la dimora estiva dei sultani Nasridi.
Il biglietto comprende inoltre l'accesso ai Palazzi, all'Alcazaba
o zona militare e alle Medina.
Si può anche vedere il Palacio di Carlo V con il museo dell'Alhambra
e il museo delle Belle Arti.
L'accesso ai Palazzi Nazariti è regolamentato da una fascia
oraria marcata sul biglietto. Dovremo entrare tra le 13.00
e le 13.30; una volta all'interno si può rimanere per quanto
si vuole.
Non ho parole per descrivere la bellezza artistica architettonica
delle stanze e dei cortili dei Palazzi Nazariti. Sono incantato
e sorpreso !
Non avevo mai visto niente del genere. Ogni particolare è
curato e cesellato in modo delizioso ! Le colonne, gli stucchi,
le pareti e gli intonaci, i soffitti, i pavimenti, le finestre
e le piastrelle; ogni oggetto è un gioiello che mi illumina
gli occhi !
Uscendo verso le 16.30 sono entusiasta di ciò che ho visto.
Non so perchè, o meglio forse per quello che ho visto in Marocco,
ma non pensavo che l'Alhambra di Granada avesse dei palazzi
così magnifici, una vera sorpresa stupefacentemente bella
! Sarei stato ancora per un po', ma...non esageriamo !
Dopo la visita, appagato e sazio dell'opera moresca, ho ancora
delle forze residue per una passeggiata per la città bassa.
Vado fino al convento di Jeronimo ( entrata a 2,20 € ) e alla
chiesa di San Juan de Dios che ora è un piccolo ospedale.
Passando per la Puerta Elvira, risalgo per le strette calles
sull'Albaicin per poi ridiscendere in Plaza Nueva.
E' piacevole camminare per le vie di Granada, sull'Albaicin,
quando si aprono piccole e tranquille piazzette e sedersi
ad ammirare il panorama della città, dell'Alhambra e della
Sierra Nevada.
In questo mese la città è un po' svuotata dei granadini, in
vacanza, mentre si incontrano i turisti nei luoghi di maggior
interesse.
Il sole, poi, è meraviglioso ! Non fa caldo eccessivamente,
anzi, si sta bene perchè il clima è secco e temperato perfino
da una leggera brezza. Credo che solitamente faccia più caldo,
in effetti siamo stati molto fortunati !
Decidiamo di cenare questa volta optando per le tapas. Vamos
a tapear !
Le tapas sono svariati piattini che accompagnano un'ordinazione
da bere. Per esempio, se ci si siede ( di solito alla "barra"
) e si ordina da bere , cerveza, vino, ecc, si riceverà anche
qualcosa da mangiare, come crocchette di baccalà, piccoli
panini farciti, calamari fritti, fave e prosciutto, migas,
jamon e pan tostado, sardine marinate, mejillones al vapor
( cozze ), gambas, ecc.
Insomma, ogni qualvolta si ordinerà da bere, si riceverà anche
uno stuccicante piatto da mangiare.
Quindi partiamo alla volta di tabernas, ristoranti e piccoli
bar dove sedendoci al banco ordiniamo da bere, aspettando
la nostra "tapa". Ci arriva un po' di tutto, piccoli bocadillos
con tonno, olive, panini caldi con jamon, panzerotti, pane
e prosciutto, crocchette di baccalà, ecc.
Ma per chi vuole si può sempre ordinare anche una raciòn.
In conclusione direi che, si beve soprattutto e si mangia
ma non troppo.
Entriamo in diversi ristoranti fra i quali la bodega Castaneda
in calle Almiceros, la taberna Salinas in calle Elvira dove
abbiamo mangiato ieri sera e in altri locali ancora, anche
nei pressi della cattedrale.
21 agosto
Oggi lasciamo Granada e partiamo verso le 9.30 in direzione
Motril sulla E902 N323.
Vogliamo dirigerci e fermarci al Parco Naturale Cabo de Gata.
Ma invece di arrivarci per la strada più diretta e corta,
decidiamo di passare per la Alpujarra, una regione molto rinomata
in Spagna. Limitata a nord dalla Sierra Nevada, a sud dal
mediterraneo e a est e a ovest da sierre minori, è apprezzata
per la sua singolarità geografica ed etnografica. Una terra
costituita da belle valli e montagne e da pueblos blancos.
Sarà una strada caratteristica con stupendi panorami verso
la valle sottostante, ma allungherà di molto in nostro cammino
perchè la velocità media è di 50 km orari ! Una strada di
montagna, con curve e rallentamenti poco trafficata. Passiamo
da paesini di origine araba come Lanjaron ( famosa per le
terme e le acque minerali ) e Orjiva ( capoluogo amministrativo
ed economico ). Paesi di villeggiatura dove c'è tanto fresco
e l'aria buona ! Trévelez è invece la località più alta di
tutta la Spagna, a 1.476 metri s.l.m.; famosa per il suo "jamon
serrano", un prosciutto crudo "stagionato" dai venti della
Sierra Nevada.
Ci rendiamo conto però che stiamo allungando notevolmente
la strada e non abbiamo molto tempo per cui, poco prima di
Càdiar scendiamo verso il mare in direzione Albuñol e La Rábità.
Sull'autovia del Mediterraneo E15 N340 seguiamo per Almerìa.
Poco prima di Almeria il paesaggio è occupato da estese serre
che tappezzano il paesaggio, un panorama alquanto suggestivo
molto strano. Chissà cosa nascondono queste serre, chissà
cosa coltivano ? Frutta credo. Vaste coperture bianche che
immagino siano serre per piante da frutta.
Oltre Almerìa siamo vicini al Parco Naturale di Cabo de Gata-Nijar.
Si trova nel estremo orientale del golfo di Almerìa.E' uno
degli spazi naturali protetti più singolari d'Europa per il
suo carattere semi-arido. Riserva della Biosfera, sono di
gran interesse didattico il massiccio vulcanico della Sierra
di cabo de gata, le saline e la steppa litorale; la flora
e la fauna perfettamente adattate; il rapporto uomo-natura
e in generale l'alto grado di conservazione del Parco che
è sopravissuto all'aumento urbanistico della costa spagnola.
I 34000 etteri di estensione si dividono in due zone ben differenti:
la zona della costa, formata da un breve sistema di dune,
ampie saline, estese superfici di "steppa semiarida mediterranea"
dominata da graminacee e aromatiche e la sierra di Cabo de
Gata, di origine vulcanica, dove nel suo punto estremo si
trova il romano "promontorius charidemi" e sopra questo il
Faro di Cabo de Gata. Nella sua area costiera si localizza
la zona umida di maggior importanza della provincia., Le Saline
di Cabo de Gata. La temperatura media annuale è di 18° C ,
con precipitazioni molto scarse.
All'altezza di Nijar, appena dopo c'è la deviazione per Las
Negras sul mare. Si passerà da Campo Hermoso, Fernán Perez
in uno scenario incredibile !
Immersi in uno straordinario paesaggio desertico, povero,
brullo e malinconico in cui la strada è l'unico punto di riferimento;
per capire il paesaggio è simile a quello che si vede in una
pellicola western, come in Texas o nel nord del Messico !
E a confermare tutto ciò, proprio nei dintorni c'è una piccola
Hollywood spagnola dove sono stati girati alcuni film western.
Sono incantato per la vista di questo interessante parco !
Prima di Las Negras, passando per Rodalquivar, un vecchio
paese con antiche miniere d'oro abbandonate, ci fermiamo al
Mirador "Las Amatistas", dove si può avere una bellissima
veduta della costa.
Cerchiamo una sistemazione a La Isleta del Moro, un paesino
sul mare poco più a sud, ma l'unico hostal (Isleta del Moro)
è completo. Tornando sui nostri passi a Rodalquivar non troviamo
niente, non ci sono pensioni nè alberghi, solo abitazioni
di villeggiatura. Scendiamo allora fino al carino e solitario
pueblo di Las Negras che ha anche un campeggio sulla spiaggietta
ma è anch'esso pieno ! Il ragazzo del campeggio mi informa
che anche il campeggio più a sud di Los Escullos è completo
!
L'hostal del paese è completo e siamo stanchi, non sappiamo
cosa fare !
Non ci resta che tornare indietro fino a Fernán Perez e Campo
Hermoso e riprendere l'autovia N340 per uscire più avanti
per cercare qualcosa ad Agua Amarga.
Ad Agua Amarga, che è un paesino di villeggiatura sul mare
piccolo piccolo, con ristorantini sulla spiaggetta, non troviamo
nulla; i pochi hostal e alberghi sono pieni.
Basta, abbiamo capito ! Questo delizioso angolo di Spagna
è conosciuto da pochi turisti che riempiono facilmente e presto
le poche strutture che esistono lungo la costa.
Scegliamo quindi di abbandonare l'idea di fermarci sulla costa
per qualche giorno di sole e quindi ci spingiamo più a nord
cercando qualcosa nell'entroterra.
Sulla cartina l'occhio si sofferma su una città segnata in
grassetto e a poca distanza: Lorca.
Proseguiamo fino a Lorca, poco prima di Murcia, dove troviamo
subito le camere desiderate alla Pensiòn "La Alberca" in Plaza
Juan Moreno. Le camere doppie ( 24 € l'una ) non hanno il
bagno che è in comune nel corridoio. E' una soluzione discreta
visto il costo e la localizzazione.
Lorca è abbastanza tranquilla e all'ufficio del turismo la
signorina è stata molto efficiente e gentile nel fornirci
consigli e suggerimenti per il nostro soggiorno.
Lorca è conosciuta nel mondo per le sue sfilate bibliche-passionali
nella Semana Santa. Di interesse artistico-monumentale a Lorca
si può visitare l'Ayuntamiento (municipio), la chiesa di San
Patricio, la Casa del Corregidor e il Pòsito, la plaza di
España; il Porche de San Antonio è l'antica porta medievale,
il Palazzo di Guevara, chiaro esempio del barocco civile levantino.
Il Castillo originario dell'epoca musulmana, fu rinforzato
dopo l'occupazione delle truppe Cristiane ( sec. XIII ).
La sera andiamo a mangiare al mèson El Puchero, in calle Donante
de Sangre, dove abbiamo assaggiato un po' con varie tapas:
pinchitos ( spiedini di carne, 1,20 € ), catalanas ( pane
a fette con pomodoro e prosciutto, 1,5 € ), ensaladilla de
marisco 2,2 €, jamon, patatas bravas ( gnocchi piccanti ),
lomo con queso, queso manchego, cerveza 1 €, pulpo a la gallega
7 €, montaditos de lomo, montaditos de chorizo, salpichòn
de marisco ( insalata e sottaceti ), albondigas en salsa (
polpette di carne ), berenjenas ( melanzane ), alcochafa con
anchoas ( carciofi con acciughe ), ecc.
22 agosto
Ripartiamo ancora il mattino per spingerci ancora più a nord,
senza una meta ben precisa, la voglia è quella di rimanere
sulla costa per stare ancora un po' in spiaggia solo per uno
o due giorni...
Lasciamo Lorca, passiamo Murcia e poi Valencia. Poco prima
di Benidorm l'autovia diventa autopista e si paga il pedaggio;
prima 16 € da Benidorm a Valencia, poi 11 € da Valencia fino
a Tarragona in Catalunya, dove arriviamo e ci fermiamo verso
le 17.00
All'ufficio del turismo di Tarragona un signore gentilmente
ci fornisce cartine e opuscoli della città.
Iniziamo a cercare una sistemazione con l'elenco degli alberghi
per le vie attorno al porto e alla stazione ferroviaria. Le
pensioni più economiche a una stella sono vicine alla stazione
ferroviaria, una in carrer (calle) Smith n° 20, la casa La
Pilarica che ha stanze vecchie senza bagno con un'aria che
sa di muffa; costano 34,90 € cadauna e sono al piano, non
accettiamo. Altre due, sempre con prezzi simili sono, una
in carrer General Contreras 29, il Maryflor che però non ha
stanze per noi quattro, mentre in carrer Cartagena 10 alla
casa Carmen, le camere fatiscenti sono da scartare all'istante
anche perchè il prezzo di 17 € a persona è di molto superiore
al valore della sistemazione e la signora che ci mostra la
camera sembra scocciata di "lavorare" e di lasciare la poltrona
davanti alla tv !
Infine ci dirigiamo in via Augusta, da non confondere con
carrer August, dove ci sono diverse pensioni a due stelle.
E' così che concludiamo la nostra ricerca all'Hostal "Anterman"
al numero 221, con camere doppie a 36 € con televisione, bagno
e doccia con acqua che va e viene.
In via Augusta ci sono anche altre pensioni, El Callejon a
due stelle al n° 213, la Villa Rabassada di due stelle al
n° 96, l'Hotel Nùria tre stelle al n° 145, l'hotel marina
a tre stelle al n° 151, l'hotel Astari a tre stelle al n°
95. Un'altra sistemazione economica è la pensione di due stelle
"Alhambra" in calle Estanislao Figueras 51, che dispone di
doppie con bagno a 33 € e senza bagno a 24 €.
Tarragona è l'antica capitale storica della proviancia romana
della Tarraconense e sede dell'arcivescovato metropolitano
della Catalogna.
Il quartiere altro è chiamato la part alta, circondato per
tre quarti dalla muraglia romana e concentra gran parte dei
monumenti ed edifici religiosi e istituzionali della città.
La città ha origine nella base militare che Gneo Scipione
stabilì nel 218 a.C., porta d'entrata per la penetrazione
romana nella penisola Iberica per la valle dell'Ebro. Nel
45 a.C. Giulio Cesare la elevò alla categoria di colonia.
I principali monumenti sono dell'epoca di Augusto che risiedette
nella città tra il 27 e il 24 a.C. e dei suoi successori.
A Tarragona si possono visitare la Part Alta e il Passeig
Arqueològic, le torri del Arquebisbe, del Cabiscol e di Minerva.
La Catedral è un magnifico edificio di transizione dal romanico
al gotico (sec. XII-XIV); nel suo interno si possono ammirare
i ricchi tesori artistici accumulati durante i secoli: la
notevole entrata romanica di accesso al gran chiostro, la
pala dell'altare maggiore di santa Tecla, di alabastro, altre
pale gotiche e barocche, l'organo, le cappelle interne rinascimentali,
ecc.
Nella part Alta si possono vedere anche gli archi del vicolo
La Merceria, la piazza di El Pallol, l'antico Hospital de
Santa Tecla, l'antica casa del Comune e l'antica casa della
Generalitat, ecc. Il Museo archeologico conserva bellissimi
particolari come il sarcofago di Ippolito, la famosa bambola
d'avorio, il Bacco praxiteliano o il mosaico con il volto
di Medusa.
Ai piedi della Part Alta, sulla riva del mare, si trovano
i resti dell'Anfiteatro romano ( sec. I d.C. ) di forma ellittica.
Altri monumenti si trovano nei dintorni come la necropili
paleocristiana, lacquedotto, la torre degli Scipioni, ecc.
A cena mangiamo al la cerveseria-restaurant Gambrinus, sulla
Rambla Nova, dove l'ambiente è informale e si possono scegliere
fra molti piatti tipici.
Assaggio la specialità del posto, la "fideua" ( 6,5 € ) che
è una pasta, fidelini, simile agli spaghetti ma più corti
e piatti, vengono cotti in casseruola e sono conditi con pesce
( una specie di paella...); ordiniamo anche un piatto di oreja
y morro ( orecchio e naso del maiale ) fritti a pezzettini
( non ve lo consiglio però... ) 3,8 €; cannelloni caseros
4,80 €; ravioli di queso 6,10 €; pan con tomate 0,90 €; cerveza
de jarra 1\2 l 1,85 €; vaso de vino 0,95 €; cafè solo 0,75
€; coca 1,5 €.
Un locale raccomandabile anche per il servizio veloce e cordiale
!
23 agosto
A causa del maltempo che da ieri non dà tregua, lasciamo Tarragona
per andare a Barcelona, avvicinandoci sempre più al confine
con la Francia che passeremo senza fermarci lungo la via del
ritorno.
Arriviamo presto in centro, siamo sulla Rambla una delle vie
più famose di Barcelona. Qui inizia la processione tra semafori,
strisce pedonali, soste vietate che rallentano molto il nostro
passo alla ricerca di un hostal economico e centrale.
Ci fermiamo infine in un parcheggio a pagamento ( 3,20 € per
un'ora ) dietro la rambla e iniziamo a cercare a piedi.
Non avendo una cartina della città, o meglio, della metropoli
di Barcelona, vagabondiamo nei dintorni della rambla, prima
a est poi a ovest. E' chiaro che i prezzi si sono alzati,
anche la bettola più scadente è più cara della media, mentre
gli hotels più moderni costano molto.
Dopo diversi "completo" e no "hay habitaciones", troviamo
la soluzione alla Pensiò Selecta, calle Carmen, 25 tel./fax
933014484, vicino al mercato La Boqueria ( a ovest rispetto
alla rambla ). Una pensione a una stella, la nostra camera
al terzo piano ha 4 letti paralleli fra loro, ventilatore,
senza bagno ma con lavabo: prezzo di 72 € ( 18 euro a persona
) ! Accettiamo, visto che comunque non si trova niente di
più economico e neppure di meglio. Almeno siamo in centro
!
Beh, dopo aver spostato la macchina al più vicino parcheggio,
sempre a pagamento ( pagheremo 18 euro per tutta la notte
), iniziamo a visitare Barcelona, per quel che si può vedere
così, senza una meta ben precisa, solo per cercare qualcosa
di interessante.
La Sagrada Familia certo non si può far finta di niente !
Raggiungo con Lucia questo simbolo di Barcelona, a piedi seguendo
il Passeig de Gracia. In precendenza giriamo per il Barri
Gotic, il quartiere gotico dove c'è la Cattedrale, il municipio
( Ajuntament ) e le viuzze antiche a est della Rambla. Ci
sono molti turisti, molta folla ovunque e bisogna fare attenzione
alle proprie tasche...
Per la visita della Sagrada Familia si paga un biglietto d'entrata
individuale che costa 6 € ( entrata tutti i giorni dalle 9
alle 20, orario estivo; orario invernale fino alle 18 ), una
volta dentro il Tempio Espiatorio si può vedere il museo con
l'esposizione del progetto di Gaudì, e si può anche salire
attraverso la rampa di scale, mentre per l'ascensore di pagano
1,5 € in più.
Dopo la Sagrada Familia terminiamo in nostro tour passando
per la Plaza de Toros, l'Arco di Trionfo e infine ancora per
il Barrio Gotico.
24 agosto
Ancora una volta partiamo, il tempo non è clemente, il sole
è scomparso ormai da due giorni e ci spingiamo ancora più
a nord, quasi fino al confine con la Francia.
Non abbiamo una particolare predilezione sulla meta finale
di oggi, sarebbe meglio finire questa vacanza ancora al mare
sulla costa, ma non sappiamo dove...
Casualmente caschiamo a L'Escala-Empúries, sulla Costa Brava,
tra Gerona e Figueres, appena a sud di Roses e Cadaqués.
Un paio di km prima del paese, sulla strada principale si
trova l'ufficio del turismo dove prendiamo cartine e l'elenco
delle pensioni di L'Escala.
Troviamo alloggio alla Pension Hostal "Mediterrà", carrer
Riera, 24, nel centro antico ( Casc Antic ). La camera singola
con un letto matrimoniale e due letti singoli e bagno costa
69,80 €. La camera è un po' stretta, anche per tre persone,
figuriamoci per noi quattro e un letto è "arrangiato" con
una brandina. Passeremo qui le nostre ultime due notti di
questa vacanza !
Il paese è piccolo, c'è molto vento e fa perfino freddo, e
che freddo ! Ormai di sole non se ne parla, il nostro sogno
di finire in spiaggia è sfumato !
Noi siamo nel nucleo storico, il centro antico, mentre il
paese si sviluppa anche più a sud con la spiaggia De Riells.
A nord ci sono diverse spiagge più o meno grandi, come la
platja del Moll Grec vicino alle rovine di Empùries, la platja
de les Muscleres, la platja del Portitxoll, ecc.
Passeggiamo nel centro antico, fra negozietti turistici, bar,
ristoranti. Non mi piace questo paese, il tempo ci mette molto
per farmi annoiare, il vento soffia costantemente e ho un
freddo cane ! Sembra settembre inoltrato, le nuvole si confondono
con il mare...
Mi assale la nostalgia dei luoghi in Andalucia, Mazagòn e
Palos, e il Portogallo che sembrano già così "lontani" !
Qui a L'Escala, vista la vicinanza alla Francia, si parla
già n po' di francese e mi faccio un'idea del luogo come di
una meta di villeggiatura per francesi "poveri".
A cena scegliamo di approfittare della nostra pensione che
fa anche da ristorante e il menù molto conveniente per gli
ospiti di 9,60 € comprende la scelta di un antipasto, un primo
piatto e un secondo, vino, acqua e dessert. Tutto sommato
si mangia bene !
25 agosto
Anche oggi è brutto tempo ! Agosto ? Bella domanda, qua sembra
ottobre e manca poco che piova !
Non c'è molto da fare, starsene a letto oppure farci qualche
giretto a piedi o in auto.
In macchina facciamo un giretto nei dintorni del paese, verso
nord alla ricerca di qualche spiaggetta. Sembra che il sole
possa uscire un po', e aspettiamo con ansia !
Passate le rovine archeologiche di origine greche d'Empùries,
entriamo nel nucleo storico di St. Martì d'Empùries e seguendo
una passerella di legno nella pineta circostante arriviamo
alla spiaggia del molo greco ( platja del moll grec ), formata
da 2-3 piccole baie carine e sabbiose. Non è male qui in spiaggia
e il sole ci concede qualche minuto di abbronzatura.
La cittadina di L'Escala-Empùries è formata dal nucleo di
St. Marti a nord, dal casco antico al centro e dalla spiaggia
de Riells più a sud vicino al porto. La passeggiata che va
dal centro storico a El Riells più a sud è piacevole ed il
panorama è carino. La spiaggia di El Riells è incorniciata
da una gradinata. Ci sono diversi ristoranti lungo il passeig
del mar, e bancarelle ambulanti. Molti i menù scritti in catalano,
spagnolo, francese, inglese e tedesco.
Nella parte nuova a dus ci sono altri quartieri come La Cloja,
El Puig Sec, Riells de Dalt e più a sud, Montgò. La marina
è a La Cloja, mentre il municipio è nel Casc Antic.
Diversi sono i campeggi sopratutto a nord nei pressi delle
rovine archeologiche d'Empùries.
Ceniamo, al ristorante a buffet Agua Marina, sul passeig del
mar, a metà strada circa fra il casco antico e El Riells.
Non è sicuramente un locale da raccomandare...( evitate la
paella scotta !! ).
26 agosto
Lasciamo L'Escala e la Spagna per percorrere l'autostrada
francese fino a Mentone.
Prezzi dei pedaggi autostradali : fino a Montpellier 12,80
€; Arles 4,20 €; Lançon 3,40 €; Capitou 11 €; Nice 1,10 €.
Il brutto tempo ci accompagna fino al ritorno a casa in Italia,
quando arriviamo verso le 18.30.
Fine
DOVE
ALLOGGIARE
Aranjuez : Hostal Residencia "Francisco-Jose"
(avenida del Principe, 26, 28300 Aranjuez tel. 918911140 http://www.aranjuez.com/RanaVerde)
Camping Doñana Playa di 1a categoria. cabañas.Carretera
Huelva Matalascañas, km 34,600 Costa de la Luz ( Mazagón )-
Huelva. Tel. 959 53 69 81 fax 95956313
www.campingdonana.com
e-mail : campingdonana@arrakis.es
Aljezur : sig.ra Rosa Sobral, rua dos Bombeiros Voluntarios
de Aljezur, tel 282 934880 114,
oppure andate alla Hospedaria "O Palazim" in Aldeia Velha,
8670 Aljezur (estrada nacional 120, a circa 800 m sulla strada
per Rogil), tel 282 998249 (12 camere con wc, colazione).
Granada : Pension Olympia in calle Alvaro de Bazàn
Lorca : Pensiòn "La Alberca" in Plaza Juan Moreno,
1. Tel. 968 406516. (2 stelle).
Tarragona : Hostal "Anterman" via Augusta, 221, tel.
(977) 235701. (2 stelle).
Barcellona : Pensiò Selecta, calle Carmen, 25 08001
Barcelona; tel./fax 933014484. (1 stella).
L'Escala : Pension Hostal "Mediterrà", carrer Riera,
24 17130 L'Escala; tel. 972770028, fax 972774593. (1 stella)
5 - 15
/ 16 - 26 Agosto 2002
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