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DIARIO
DI VIAGGIO IN SPAGNA E PORTOGALLO
di
Michele Spiriticchio
michelespiriticchio@inwind.it
- http://spazioinwind.libero.it/michelespiriticchio
5 - 15 / 16
- 26 Agosto 2002
Siamo in 4, io, Dino, Vanessa e Lucia per
un viaggio in automobile (Ford Fiesta) che ci porterà in terra
di Spagna e in Portogallo alla scoperta della costa atlantica
del Parco Nazionale di Doñana, dei luoghi Colombini, della
Costa Vicentina in Algarve, di Sevilla, Granada e di tante
altre gemme !
Tanti chilometri da percorrere senza alcuna prenotazione in
alberghi o pensioni, dotati di tenda e sacchi a pelo anche
se l'intenzione è quella di evitare i campeggi a favore di
più comode sistemazioni...
5 agosto
Alla sera, verso le 21.30 siamo in viaggio.....destinazione
Spagna, cercando di arrivare domani nei dintorni di Madrid.
6 agosto
Dopo Barcelona, si prende l'autovia che porta a Madrid, evitando
la costa per Valencia.
Prima di Guadalajara, scegliamo di provare a trovare una sistemazione
a Brihuega, un graziosissimo pueblo storico che è però poco
conosciuto. Non ci sono tante possibilità di alloggio e non
accettiamo le camere in un hostal con ristorante ritenendo
eccessivo il precio !
E allora avanti ancora, stanchi e pieni di speranza per la
prossima sosta.
A Guadalajara ancora nisba ! Pochi alloggi economici e hostal
pieni. Ma a me Guadalajara non piace per niente, forse perchè
siamo in un pomeriggio muy caliente....
Decidiamo di passare via Madrid e cercare ancora più avanti
lungo la veloce autovia N IV che porta dritto a Cordoba.
Alle 18.30 arriviamo ad Aranjuez, a pochi chilometri da Ocaña
in Castilla-La Mancha.
Quasi subito troviamo il sospirato albergo ! Siamo molto stanchi,
non ne possiamo più di stare in macchina dopo quasi 24 ore
di strada !
All'Hostal Residencia "Francisco-Jose" (avenida del Principe,
26, 28300 Aranjuez tel. 918911140 http://www.aranjuez.com/RanaVerde)
prendiamo due camere doppie, con tv bagno e ventilatore al
prezzo di 34 € a camera. La mia camera si rivelerà caldissima
la notte, senza sbocchi d'aria....
Ad Aranjuez si posson visitare il Palacio Real e i Jardines
de la isla y del parterre ( XVI- XVIII ), la Real Iglesia
de San Antonio del sec. XVIII progettata da Santiago Bonavìa
nel 1750. C'è anche la Plaza de Toros del sec. XVIII-XIX costruita
da Carlo IV nel 1797. Altri monumenti storici rendono Aranjuez
"patrimonio dell'umanità".
Mangiamo in un bar ristorante poco distante dalla plaza de
toros abbastanza bene per un totale di 30 €, con guisantes
con jamon ( piselli e prosciutto ), merluzzo, lomo de cerdo
( maiale ) e ensaladas.
La temperatura serale è gradevolissima e si sta bene nel dopocena...
7 agosto
Partiamo verso le 8.30 in direzione Cordoba e poi verso Sevilla
e quindi Huelva.
Prima di Sevilla, prendiamo per Ecija, la "padella della Spagna"
ci fermiamo per una sosta rigeneratrice e ristoratrice. Mi
accorgo che i prezzi non sono poi così bassi, siamo in linea
con quelli italiani e allora ordiniamo in una friggitoria
( freiduria ) croquetas de pollo e delicias de calamares buoni
e tanti ( 4,40 € per due vaschette da mezzo chilo l'una )....
Non visitiamo Ecija ma l'impressione è molto positiva, mi
appare essere una cittadina viva e simpatica....
Lasciamo Ecija e puntiamo dritti e con lo stomaco pieno verso
Matalascañas, sulla costa de la Luz, la costa atlantica della
Spagna, appena dopo il Parco Nazionale di Doñana.
Passata Sevilla, dopo alcune uscite si prende quella per Almonte,
Bollullos Par del Condado ( centro vinicolo della zona ),
Parco Nacional Doñana.
Passamo El Ròcio e arriviamo finalmente a Matalascañas verso
le 16.00. Il paesaggio è simile alla nostra Maremma Toscana
e la pianura si va a spegnere nell'Atlantico. Molte pinete
e sabbia che spunta ai lati della strada nazionale.
Matalascañas è un luogo di villeggiatura con una miriade di
casette tutte uguali affittate per tutta l'estate, con un
turismo prevalentemente spagnolo.
Gli hostales sono pochi, e non ne troviamo uno con camere
libere per noi.
Proviamo da "El Duque" ma non c'è posto, poi in altri hostal
ma niente da fare e allora pensiamo sia meglio proseguire
più a ovest lungo la costa a circa 23 chilometri fino a Mazagòn.
Anche qui "todo completo", inizio a pensare che questa bella
costa non sia così "sconosciuta", anzi gli spagnoli l'amano
e ci tornano sempre più anno dopo anno...
Come ultima soluzione, a meno che passare la notte in macchina
ma non credo sia una buona scelta, rimane il campeggio. Abbiamo
la tenda per 4 persone, sacchi a pelo e materassini, quindi
entriamo al
Camping Doñana Playa di 1a categoria. ( prezzi: 3,97 € per
persona, più 3,97 a tenda e 3,97 per auto ). Questo campeggio
si trova sulla strada che va da Mazagón a Matalascañas, in
località Mazagón. Sulla cartina si può localizzarlo a livello
della Torre del Loro sulla spiaggia. Un buon campeggio, serio,
dotato di piscina, ristorante, self service, supermercato,
bar, lavanderia, cabañas ( più di 100 bungalows ), friggitoria,
churreria ( al mattino non vi fate quanche churro ?..), bagni
e docce pulite, ecc.
Una buona sistemazione ma le "parcellas" ( piazzole ) sono
quasi tutte esaurite, solo all'inizio lontano dalla spiaggia
c'è spazio. Più vi avvicinate al mare più ci sono zone ben
ombreggiate.
Dopo aver montato la tenda andiamo a vedere la spiaggia che
è appena sotto e raggiungibile con una stradina asfaltata
che scende giù.
La spiaggia è lunghissima, circa 36 km ininterrottamente di
sabbia e mare ! Dal parco di Doñana fino a nord alla foce
del rio Tinto.
Ceniamo benino in una braseria di Mazagón. ( pijotas, chocos,
tapas de guiso....)
8 agosto
Tutto il giorno in spiaggia a riposare e prendere il sole,
finalmente !
Il chiringuito sulla spiaggia è una buona cosa: si può mangiare
senza allontanarci dalla nostra beata spiaggia, in modo veloce
e buono ( paella, tapas e raciòn di pescaditos, calamares,
puntillitas che sono calamaretti piccoli fritti, chocos che
sono un tipo si seppie fritte, boquerones, pijotas, gambas,
langostinas, cerveza, tinto de verano, ecc.).
Fino a sera in spiaggia e poi a mangiare a Matalascañas dove
c'è una piazzetta carina ( plaza del Pueblo ) con ristoranti,
bar e freidurias ( friggitorie ).
Ci sediamo al "Nido de Robin" per ordinare un piatto di caracoles
( lumache; 4,5 € ) e gambas ( gamberi ) con un vino bianco
della zona, un blanco del Condado. Tutto buono; l'atmosfera
è adesso riposante e la temperatura è piacevole.
Non siamo ancora sazi, io ho notato una friggitoria che mi
stuzzica parecchio e alla "marisqueria-freiduria Frasquita"
si possono ordinare cartocci di 250 g. di calamari fritti
o pijotas (5 €), puntillitas (5€), pescada (4€), chocos (4,75€),
gambas, ecc. Si mangia fuori su tavoli di plastica sulla carta
del cartoccio stesso. Un po' sporco sì ma c'è tanta gente
qui che viene a mangiare...
Matalascañas ( municipio di Almonte ) è una località di villeggiatura
ben apprezzata da queste parti, il parco nazionale di Doñana
porta tanti turisti e amanti della natura.
La spiaggia di 5 km riceve da diversi anni ininterrottamente
la "bandiera azzurra per i mari puliti d'Europa".
Il Parco Nazionale di Doñana è uno spazio ampio protetto di
più di 100.000 ettari, considerato come una delle aree naturali
più belle del continente europeo.Situato all'estremità sud-occidentale
di Spagna, in Andalusia, delimitato dal litorale atlantico
e il fiume Guadalquivir è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità
dall'Unesco questa importante riserva biologica ospita più
di 300 specie di uccelli, 33 di ammiferi, 12 di pesci e 18
di rettili. La visita al parco si può fare dal Centro di El
Acebuche attraverso una organizzazione autorizzata che utilizza
veicoli speciali.Ci sono aree lagunari, terreni sabbiosi,
maremme, dune, pinete, boschi mediterranei, spiagge, campi
coltivati, ecc.
I dintorni di Matalascañas sono interessanti e vari, comprendono
il già citato Parco di Doñana, la Ruta Colombina, Sevilla,
El Rócio, Huelva, Almonte, Algarve, ecc.
9 agosto
Mattinata in giro per i luoghi Colombini, cioè quelle località
e punti di interesse che sono stati importanti per la nascita
e la preparazione del viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta
dell'America. A Moguer ci arriviamo in auto imboccando la
prima deviazione a destra che si trova sulla strada in direzione
Mazagòn e che indica Moguer. Dopo 20 minuti circa siamo a
Moguer, paese di 15200 abitanti, a 19 km da Huelva.
Moguer fu importante per Colombo perchè la famiglia dei Niño
fu, assieme a quella di Palos de la Frontera dei Pinzón (
Pinta ), di supporto fondamentale per la costruzione delle
caravelle ( Niña ) e per l'arruolamento dei marinai per la
spedizione verso la nuova strada che portava alle Indie.
A Moguer abbiamo visitato il Castillo in cui si trova l'ufficio
turistico con una gentile impiegata, costruzione militare
almohade, la chiesa parrocchiale di Santa Maria de la Granada
con un campanile simile alla Giralda di Siviglia, il convento
di Santa Clara ( 1,8 € ) dove Colombo al ritorno il 15 marzo
1493 restò per una notte per voto ( durante il ritorno la
caravella Niña si imbattè in una forte tempesta al largo delle
isole Azzorre, Colombo pregò a Santa Clara, promettendo che
se fosse rimasto vivo avrebbe passato una notte in preghiera
nel convento di Moguer....).
Alla fine del XV secolo Moguer era un centro economico e commerciale
di prim'ordine. Nel suo porto sul fiume Tinto l'attività marinaia
era incessante con lomi di carico, cantieri navali, ecc.La
perizia dei navigatori era riconosciuta dal mondo intero.
Per tutto ciò Cristoforo Colombo pensò a Moguer come base
importante per iniziare l'avventura del viaggio verso le Indie
verso occidente.Colombo visitò Moguer in diverse occasioni
con il proposito di ottenere appoggi per il suo progetto incontrando
nell'abbadessa del monastero di Santa Clara, Ines Enrìquez,
parente del Re Cattolico, una efficace alleata.Anche altri
moguereños dell'epoca prestarono aiuto e protezione a Colombo,
in particolare il prete Martìn Sanchez e Juan Rodriguez con
il quale Colombo viaggiò a Santa Fè a negoziare con i Re.I
carpentieri moguereños costruirono con legno di pino quella
che sarebbe diventata una delle navi più famose della storia,
la caravella Niña, battezzata in origine Santa Clara, e che
passerà ai posteri con il nome dei suoi proprietari, l'importante
famiglia dei Niño.I Niño a Moguer e i Pinzón a Palos, le due
principali stirpi di navigatori e armatori della zona, sono
gli incaricati dell'arruolamento dei marinai per il gran viaggio
transatlantico.In quel tempo Colombo era un perfetto sconosciuto,
per questo solo all'influenza di queste due famiglie si deve
il motivo per cui i marinai della zona si arruolassero in
quella che senza dubbio era una vera e propria avventura verso
l'ignoto !Tre furono i Ni1o che accompagnarono Colombo nel
primo viaggio, Pedro Alonso, timoniere maggiore della flotta,
che viaggiava con l'ammiraglio nella nave Santa Maria; Juan
e Francisco che comandavano la caravella di loro proprietà,
e con loro, decine di moguereños, fino a un terzo dell'equipaggio
delle navi.Quando la Santa Maria si incaglia a La Española
( Haiti...), la piccola caravella moguereña, che aveva dimostrato
nel viaggio della scoperta le sue eccellenti attitudini alla
navigazione, diventa la nave capitana nel viaggio di ritorno.Negli
anni seguenti la scoperta dell'America, prima i Niño, con
il famoso viaggio di Pedro Alonso alle coste del Venezuela
e all'isola di Margarita da cui tornò con il prezioso carico
di perle, poi molti altri moguereños parteciparono alle spedizioni
colonizzatrici e evangelizzatrici nel nuovo continente.Durante
i secoli XVI e XVIII molti moguereños si arruolarono nelle
armate o emigrarono nel nuovo continente animati dalle notizie
di successi economici che arrivavano dalle Indie, sebbene
la corrispondenza di Moguer con l'America aveva anche la sua
controparte con il flusso di metalli preziosi e soldi che
gli emigranti americani inviarono in quegli anni al loro paese
natale.
A Moguer si cammina nelle calles tranquille con le case carine
tipiche spagnole. Io immagino questo pueblo ai tempi di Cristoforo
Colombo e delle sue idee che rivoluzioneranno il mondo !
Da Moguer ci dirigiamo a Palos de la Frontera a 7 km sempre
sul rio Tinto. Da qui Cristoforo Colombo salpò il 3 agosto
del 1492 per le Indie...
La famiglia di Palos, Pinzón costruì una delle caravelle,
la Pinta.
Palos è un pueblo bianco tranquillo, ora famoso per le sue
fragole, con le stradine strette e la piazzetta centrale silenziosa.
La piazza del municipio ( ayuntamiento ) rende omaggio a uno
dei suoi figli più illustri, Martìn Alonso Pinzón, il capitano
che sarà protagonista in buona misura nell'avventura della
scoperta dell'America.
A Palos abbiamo trovato la chiesa di San Jorge con il portale
mudejar dove fu letta agli abitanti di Palos la carta reale
spedita dai Re Cattolici che sarebbero salpate le caravelle
agli ordini di Cristoforo Colombo.
Nei pressi della chiesa di San Jorge si può vedere La Fontanilla,
una antica fonte protetta in basso da un piccolo tempio mudéjar
( sec. XV ) che fu il luogo dove, secondo la tradizione, si
approvigionarono di acqua le caravelle prima del viaggio del
3 agosto 1492.
Da Palos scendiamo ancora lungo la costa orientale del fiume
tinto fino a La Rábida a 4 km.
Purtroppo il monastero di architettura mudéjar è chiuso, apre
solo alle 14.00 come anche il muelle de las carabelas, che
è vicino a pochi passi fino al fiume, con la ricostruzione
delle caravelle ( sa e do l'orario è 11-20, 3 €, mentre i
giorni feriali apertura alle 9-14, 17-20 ).
Vicino al monastero si può vedere il Monolito o Colonna degli
scopritori, innalzata nel 1992 in occasione del quarto centenario
della scoperta dell'America.
La Rábida fu il luogo storico dove si forgiò il viaggio della
Scoperta. Qui, l'ammiraglio C. Colombo trovò protezione e
comprensione da parte dei francescani. Senza il loro aiuto
non sarebbero mai arrivati i suoi progetti e idee alla Regina
Isabel la Católica, inoltre il Monastero di La Rábida fu il
laboratorio dove si discussero le tesi colombine, dove si
diede l'impulso definitivo al viaggio.
Come al solito, dopo la doccia in campeggio (per 3 minuti
d'acqua calda si devono "sborsare 20 centesimi di euro ),
andiamo a cenare questa volta a Mazagón da "El Choco", un
ristorante all'aperto sulla via pedonale. Molto frequentato
e con gente che aspetta davanti ai tavoli all'aperto, in questo
ristorante si mangia quasi esclusivamente pesce e mariscos
( frutti di mare ). I prezzi sono abbastanza bassi e la qualità
più che buona; tuttavia bisogna fare attenzione al conto e
alla confusione nei momenti di sovraffollamento. Alcuni piatti
sul menù: chocos ( seppie ), pez espada, almejas in padella
( vongole ), ecc.
10 agosto
Oggi andremo a visitare Sevilla, sempre in giornata. A 94
km da Mazagón. Prendiamo la strada in direzione Huelva e poi
indietro a est per Sevilla.
Arriviamo a Sevilla e lasciamo la macchina in un parking in
centro ( 1,40 € all'ora ) in plaza Nueva, vicino al municipio.
A piedi ci dirigiamo verso la Cattedrale e l'Alcazar poco
distante.
Naturalmente entriamo per la visita dell'Alcazar ( 5 € ).
L'Alcazar ( castello, da Ksar..) è il palazzo dei re di Spagna
a partire dalla Reconquista del XIII sec. Non è propriamente
un palazzo arabo, ma l'architettura si avvalse dell'opera
di artisti musulmani.
Ho già visitato l'Alcazar nel 1998 ma è come se fosse la prima
volta: magnifico !
L'architettura moresca di questo palazzo, con i patii, i soffitti,
gli archi, le finestre e i giardini, è una gioia meravigliosa
! Nel patio de Las Doncellas ( patio delle dame d'onore )
ci starei tutto il tempo, sono estasiato e a bocca aperta
! Le colonnine, le piastrelle decorate sui muri ( azulejos
) e gli stucchi sulle pareti sono di una finezza irraggiungibile.
La visita della cattedrale inizia con l'acquisto del biglietto
di 6 € ( lu-sa 11-17, domenica ingresso gratuito ) che comprende
anche la salita sulla Giralda ( 96 metri d'altezza ), l'antico
minareto della moschea almohade, gemello di quello di Marrakech
della Koutubia. Nel 1568 venne aggiunto in cima il Giraldillo
che dà il nome al campanile.
Dall'alto della Giralda si può avere uno stupendo panorama
di Siviglia.
All'interno della cattedrale, che è la terza del mondo per
dimensioni ( 23,500 m. quadrati ), si trova fra l'altro la
tomba di Cristoforo Colombo.
La Cattedrale si trova al posto dell'originaria moschea maggiore;
nel 1248 la moschea fu consacrata Cattedrale.
All'esterno della Cattedrale si trova il patio de los Naranjos,
il patio degli aranci, un antico cortile con alberi d'arancio
con belle fontane.
Dalla Cattedrale passiamo a passeggiare fino alla Plaza de
España con magnifici azulejos e ponticelli molto belli.
Poi passiamo sempre a piedi fino alla Plaza de Toros, una
delle più grandi e storiche di Spagna; costruita fra il 1760
e il 1763 da Victorio Sanmartin.
Per problemi di tempo, voglia, fiato e caldo iniziamo il ritorno
alla base in campeggio a Mazagón.
Nel viaggio del ritorno a Mazagón, invece di arrivare fino
a Huelva, esco all'uscita di Almonte e Bollullos Par del Condado
per proseguire per Matalascañas. A El Rócio faccio la deviazione
che mi farà conoscere questo pittoresco paesino con le strade
tutte di sabbia ( vedi mappa )! Non me l'aspettavo ! In auto
rischio in un'occasione di bloccarmi con le ruote nella sabbia.
Ma di macchine ce ne sono, le jeep prevalgono sulle altre
e di asfalto nemmeno l'ombra.
A El Rócio, il giorno della Pentecoste ( Romerìa del Rócio
) arrivano in pellegrinaggio migliaia di devoti da tutta la
Spagna; nei vestiti tradizionali e accompagnati da carrozze
a cavallo delle diverse confraternite, molte di loro unite
in gemellaggi, vengono a venerare l'Ermita o Santuario de
Nuestra Señora de El Rócio: la Virgen del Rócio.
Numerosi sono anche i visitatori settimanali che accorrono
a vedere la Blanca Paloma, nome che popolarmente viene dato
alla Vergine Maria.
Ma El Rócio è un pueblo totalmente immerso nel Parco Nazionale
di Doñana, e l'atmosfera qui è semplicemente incantevole;
l'aria tersa, la sabbia sotto i piedi, i cavalli e le mucche
al pascolo, le case e la gente tipica andalusa ! Uno spettacolo
! Sono colpito dalla situazione così singolare, anche perchè
vedo le sbarre alle case per legare i cavalli, come nei film
western ! Si gira soprattutto a cavallo e le strade lo fanno
capire apertamente.
Oggi è stata una giornata ricca, e abbiamo ancora negli occhi
gli stupendi scorci di Sevilla e El Rócio, una piacevolissima
sorpresa !!
Cena al ristorante self-service del campeggio dove, con pochi
euro ( 6 € ) mangiamo abbondantemente e bene ( plato del dia
).
11 agosto
Partiamo da Mazagón verso le 9.30 dopo aver fatto colazione
al bar del campeggio ( che apre alle 9.00 ) con cafè con leche,
tostadas ( pane tostato ) con tomate o jamon, churros....(
un po' pesantina come colazione ? ).
Passiamo prima per Huelva poi direzione Portugal.
Attenzione per la benzina, in Spagna è più economica che in
Portogallo quindi meglio fare un rabbocco; e il fuso orario
è -1 rispetto a Spagna e Italia...
Dobbiamo percorrere tutta la costa dell'Algarve fino a Lagos
per spingerci quindi fino alla nostra meta odierna, Aljezur,
nel Parco Naturale del Sud-est Alentejano e Costa Vicentina.
Quando siamo in prossimità di Lagos, si prende per Bensafrim
e Aljezur sulla strada 120.
Sono circa 30 km di strada irregolare con curve e salite,
immersa nella campagna dell'entroterra dell'Algarve.
Abbiamo scelto di alloggiare ad Aljezur perchè può essere
una buona soluzione strategica per visitare la Costa Vicentina
e per avere la tranquillità per riposarci.
All'ufficio del turismo verso le 12.00 una signora mi consegna
l'elenco degli alberghi e pensioni della zona, con sistemazioni
sia ad Aljezur che a Rogil poco più a nord.
Dopo aver scartato la Pensão "A Lareira" per il prezzo eccessivo
( 50 € per camera doppia ) e il "Dom Sancho" ( 45 € a doppia
), proviamo all' Hospedaria "O Palazim" in Aldeia Velha (
tel. 282998249 ) dove però la simpatica signora ci delude
perchè tutto è completo ( 45 € a doppia ); però sempre la
stessa signora ci indica la sua dipendente ( la donna delle
pulizie ) sig.ra Rosa Sobral ( tel. 934880114 ) che può ospitarci
a casa sua per 35 € a notte per camera doppia. Accettiamo
quella che si rivelerà una sistemazione fantastica per diversi
motivi...
La signora Rosa ci fa strada, si oltrepassa il ponte, poi
svoltiamo alla prima strada a sinistra dopo la rotonda ( è
molto facile...). La casa è nuova, bella, pulita e molto profumata.
Le camere doppie sono bellissime, immacolate, con un terrazzo
in comune e completamente arredate. Sono le camere dove dorme
la famiglia e che ci vengono "prestate". Una camera ha anche
il bagno interno, mentre per l'altra c'è il bagno sul pianerottolo.
Dopo aver mangiato bene ed economicamente alla casa do pasto
"O Pintainho" in rua 25 de abril, "bitoque" 5 € ( bistecca
di vitello con uovo e contorno di patate fritte e insalata
), febras grelhado 5,5 € ( bistecca di maiale con insalata
e patat. fritte 9, hamburguer 5,5 € con papat. fritte e insalata,
cervejas 0,75 € e caffè,
andiamo a vedere la prima spiaggia della Costa Vicentina.
Ad Amoreira, 8 km circa da Aljezur, ci si arriva seguendo
la deviazione che si trova sulla strada per Rogil. La strada
è in buone condizioni e asfaltata.
Si parcheggia lungo la strada. Poco prima della spiaggia stessa
ci si può fermare anche nei pressi del fiume, sulla spiaggia
sul bordo del fiume.
Amoreira è una bella spiaggia di sabbia fine con molta gente,
ma oggi è anche domenica ! C'è anche un ristorante di pesce
poco più in alto: "Paraiso do mar"...
Il mare è mosso (ci sono anche dei surfisti con la muta naturalmente),
e freddo, molto freddo ! Bella scoperta, è l'oceano Atlantico
! Sì, sarà pure l'oceano ma più a sud, sulla costa sud dell'Algarve
l'acqua è più calda, si fa per dire calda....!
Con il mio orologio con termometro incorporato misuro la temperatura
dell'acqua: alla fine ho il braccio congelato e leggo 16,2°
C !! GELIDA !
E sono anche riuscito a farmi un bagno ! Non riesco ancora
a spiegare come ho fatto, ma sono uscito con le gambe di marmo
e il cuore piccolo piccolo !!
la sabbia è fine e non scotta e si sta bene grazie al venticello
costante.
Verso le 21.30 siamo pronti per la pappa. Scegliamo di rimanere
vicini alla chiesa nuova e così entriamo alla "Tasca Matias"
in rua Francisco Gomes de Avelar, 5 Igreja Nova.
Il locale, bar e ristorante ( meglio dire trattoria-osteria
) è simpatico e accogliente con tavoli sia all'aperto sulla
via che all'interno dove ci sediamo. L'ambiente è amichevole
grazie ai giovani camerieri brasiliani muito simpatici e al
gestore inglese.
Mangiamo bene, anzi molto bene spendendo poco anzi molto poco
! Io mangio un piatto di bacalhao in umido con batates lessate
e grao ( ceci ), costa 6 € o 4 € il meio prato ( lo stesso
cameriere mi suggerisce la mezza porzione più che sufficiente
per una persona....).
I miei compagni di viaggio scelgono febras con patatine e
insalata (meio prato a 4 €), dourada ( orata ) grelhada a
10,5 € ( un pesce che però delude le aspettative di Dino...
), cervejas 0,75 € e vinho tinto da casa ( caraffa da mezzo
litro ) compreso nel prezzo dei nostri piatti del giorno (
ma non è una delizia...), caffè ( buono ).
Sicuramente è un locale dove torneremo ancora una delle prossime
sere.
12 agosto
Colazione alla cafeteria in piazza della igreja nova con 4
cafès com leite ( 0,80 € ), croissants ( 0,75 € ) e salgados
com camarões, e poi via verso un'altra spiaggia della Costa
Vicentina.
Scegliamo di vedere Arrifana che dovrebbe essere tra le più
belle della zona.
Arrifana è una spiaggia a circa 8 km a sud ovest di Aljezur,
seguendo le indicazioni per Monte Clérigo sulla strada 120
in direzione Sagres.
Quando arriviamo, parcheggiamo in cima alla alta costa evitando
di scendere fino alla spiaggia pensando a problemi di parcheggio.
La vista che abbiamo da lassù è incredibilmente bella, un
panorama molto ampio che spazia a sinistra fino a dove finisce
la spiaggia e c'è uno scoglio poco più staccato ( Pedra da
Agulha ) mentre a destra la baia finisce con la Pedra da Carraça.
Con la bassa marea la larghezza della spiaggia è di 70-80
metri almeno, forse di più ancora e la battigia mostra i riflessi
dell'acqua. La gente che prende il sole si è messa vicino
alla parete dove la sabbia è asciutta.
Nel fare il bagno ho il solito congelamento totale, prima
i piedi e le gambe, poi le mani e le braccia, l'addome, il
torace e la schiena, le spalle e infine la capoccia ! CHE
FREDDO !!! Non ce la faccio, ci saranno 15-16° C di temperatura
e quando esco sono in anestesia totale, il sole mi asciugherà
dopo un'ora !
Alcuni ragazzi con la muta fanno surf perchè le onde sono
alte. Ci si può divertire facendo surf con il proprio corpo
( bodysurfing ) ma con quest'acqua non si può proprio resistere...!
Invece di prendere tutta la nostra dose giornaliera di sole
e, dopo una birretta al bar-ristorante "Da praia" ( caro però...),
andiamo ad un'altra spiaggia, Monte Clérigo.
Monte Clérigo si trova a nord di Arrifana, per arrivarci prendiamo
la strada che torna inditero e alla prima deviazione a sinistra
seguiamo la strada asfaltata che passa da Vale Da Telha. Quando
si arriva nei pressi del campeggio "Vale da Telha", alla rotonda
si prende la strada che scende.
La spiaggia di Monte Clérigo è meno suggestiva di Arrifana
ma è lo stesso molto ampia e aperta, bordata da case e villette.
Ci sono più bar e ristoranti. Una spiaggia più adatta alle
famiglie, con la solita bassa e alta marea.
Anche qui acqua ghiacciata: 16,4° C !
Ceniamo questa volta ad Aljezur al "famoso" ristorante "Ruth".
Questo ristorante sulla strada principale poco prima del ponte,
è famoso per le specialità della zona. Da quando sono arrivato
qui ad Aljezur ho sempre visto pieno questo posto, la gente
aspetta in coda per entrare.
Noi siamo riusciti a entrare dopo circa mezz'ora di attesa...
I prezzi sono medio-alti per gli standard portoghesi. Il pesce
è servito in vari modi, ma anche la carne non manca in molti
piatti.
Noi mangiamo cavala grelhado ( pesce tipo sardina ) con batatas
e insalata (7 €), molto buono; bife de atùn ( bistecca di
tonno ) (6,5€, vassoio grande con insalata e patate lesse),
sopa de verdura (1,25 €), come antipasto mezzo chilo di percebes
(10 €) e vinho verde (6 €). Cosa sono i percebes ? Per spiegarlo
inizio a dire che sono dei frutti di mare, il sapore è simile
alla cozza e l'aspetto è quello di piccoli artigli, unghioni
di color nero-grigio che crescono sul fondo del mare, penso
sulle rocce e che devono essere aperti per prendere il frutto
commestibile. Il signore del ristorante ci fa vedere come
si fa per aprire il percebe. Come antipasto è singolare ma
buono, da provare !
[Spiego anche che in Portogallo esiste la buona abitudine
di trovare sul tavolo prima delle ordinazioni degli stuzzichini
che comprendono olive, tomini, salame, burri e paste di pesce
da spalmare sul pane, ecc. Si paga solo ciò che si consuma,
e al termine troverete così sulla "conta" tutte le voci che
avete mangiato (controllate pure...).]
Alla fine la conta è di 51,25 €...
Terminiamo la serata al caffè della piazza della chiesa nuova
con un bicchiere di porto ( 0,8 € ) e medronho (0,8 €) che
è una buona grappa locale di corbezzolo originaria di Moncique.
13 agosto
Mattinata a Lagos sulla costa sopravento dell'Algarve (ovest),
a circa 30 km da Aljezur. Ci arriviamo seguendo la strada
120 che passa da Alfambra e Bensafrim.
Giunti sul lungomare di Lagos percepiamo immediatamente l'anima
turistica che pervade questa città. parcheggiamo sull'avenida
dos Descubrimentos ( a pagamento, massimo 2 ore e un quarto
per 2 €, consiglio di parcheggiare più avanti, salendo verso
i bomberos (pompieri)).
Le ruas di Lagos sono zeppe di negozi di ogni genere, ristoranti,
bar, pubs, cartolerie, edicole, tabaccherie, bancarelle, ecc.
Moltissimi turisti in giro...
E' piacevole lo stesso girare per Lagos e si possono trovare
anche vie meno caotiche ma sempre carine e angoli tranquilli
all'ombra.
Da Lagos poi andiamo a Sagres, dopo 36 km, passando per Vila
Do Bispo sulla strada 125 e poi la 268.
Mi accorgo subito che anche è avvenuto un deciso aumento edilizio
in senso turistico, con nuovi alberghi e ristoranti. Le insegne
"quartos" sono numerose per tutto il paese.
mangiamo qualcosa al ristorante "A Sagres" che però voglio
dimenticare in fretta e ve lo sconsiglio. A Sagres c'è da
visitare la Fortaleza dove l'Infante Enrique aveva la sua
scuola navale ( entrata 3 € ).
A Sagres ci sono diverse spiagge: praia Martinhal a est del
paese con ristorante, dune di sabbia e mare tranquillo; Baleira
vicina al porto; Mareta appena sotto la Fortaleza a est; Tonel
sempre vicino alla Fortaleza ma a ovest. Noi andiamo a Martinhal
e a Tonel dopo la visita della Fortaleza. Quest'ultima ha
il mare più agitato, è difficile stare in acqua per la temperatura
e per le onde.
Tra Sagres e Cabo de São Vicente ci sono 6 km di strada stupendi;
una striscia d'asfalto che porta al punto più a sud-ovest
d'Europa, oltre c'è solo l'oceano Atlantico !
A 4,5 km da Sagres su questa strada, a destra andando verso
il Cabo, ci sono la bella praia di Beliche ( ci si arriva
con una corta deviazione di strada sterrata...) e la fortaleza
medesima del 1632.
Al faro si può entrare gratuitamente sulla terrazza panoramica
costruita attorno. Il panorama e mozza fiato e merita senz'altro
la visita di questo importante posto. verso nord si può vedere
la Costa Vicentina mentre a est si scorge il promontorio di
Sagres con la sua fortezza. Il tramonto da qui è un evento
che richiama tanta gente che viene per assistere all"ultimo
tramonto d'Europa" !
Con un vento forte e il magione addosso ceniamo a Sagres al
"Cafè Atlantico" un ristorante gestito da non portoghesi (
inglesi ?..). Aspettiamo un po' per sederci e poi amngiamo
così così ( espadarte grelhado con patate lesse carote e fagiolini:
ma il pesce non è buono ! nè abbondante e quindi lo sconsiglio;
mentre i miei compagni di viaggio l'azzeccano con bacalhao
"a casa" e alla brace. Totale 53,45 [8 pao 3,20 €; 4 manteiga
0,8 €; 2 pate 1,2 €; 1 azeitonas 0,75 €; 1 bacalhau assado
8,5 €; 1 bacalhau a casa 8,5 €; 2 espadarte 17,50 €; 3 sagres
3 €; 1 Lancers 7,5 €; 1 agua 1/2 l 1 €; 3 cafe espresso 1,5
€ ].
14 agosto
Sorpresa ! Oggi non è una bella giornata ! Nuvole basse creano
una sorta di nebbia fitta e umida che copre la costa Vicentina.
Anche se il sole tentenna a uscire, andiamo lo stesso a Odeceixe
un paese a 17 a nord di Aljezur. Lungo la strada 120 passiamo
da Rogil e Maria Vinagre. A un certo punto c'è la deviazione
( in curva...) per Odeceixe. Il paese è piccolo e arroccato,
con una piazzetta carina e diversi ristoranti. Sembra anche
che sia più turistica, cioè, rispetto ad Aljezur ci sono più
stranieri...
A Odeceixe seguiamo la strada di 3 km che porta alla praia.
La strada corre parallela al fiume Seixe. La ribeira Seixe
segna anche il confine tra Algarve e Alentejo e infine sfocia
nel mare giusto sulla spiaggia.
Il paesaggio è molto singolare per la nebbia che copre ogni
cosa, lasciando solo intravvedere il fiume appena poco più
in basso e i campi verdi.
La spiaggia è ampia, meno però di Arrifana o di Monte Clérigo,
e ci sono diverse persone che riposano.
C'è bassa marea e la spiaggia è molto profonda spingendosi
e occupando anche le rive del fiume.
La sabbia è gradevolmente soffice e fine, la spiaggia si è
guadagnata la "bandera azul" per la pulizia delle sue acque.
L'acqua naturalmente è freddissima anche qui, non poteva essere
altrimenti !
Ci sono alcuni ristoranti-bar che servono piatti veloci.
Dopo due ore di mare e.....nebbia, ci spostiamo a veder un'altra
spiaggia. Torniamo sulla 120 e a Rogil in paese prendiamo
verso destra ( ovest ), seguendo le indicazioni per praia
Carriagem e Vale dos Homens. Scegliamo di andare a vedere
Vale dos Homens che ho letto essere più facilmente raggiungibile.
Dopo 3 km circa, sempre immersi nella nebbia, "ammiriamo"
dall'alto la spiaggia, cercando soprattutto di immaginarcela
giù sotto e sentendo il mare con le fragorose onde. Peccato
sia brutto tempo perchè la spiaggia è incorniciata meravigliosamente,
un bel posto sicuramente. Tutto è nascosto, velato dalla bianca
nebbia, un'atmosfera surreale !
Passiamo il pomeriggio a Lagos.
[segnalo la "casa da toast" dove si possono gustare toast
con diverse farciture di misura extralarge 2,5-4 €, appena
fuori dalle mura, a nord nei pressi dei pompieri...].
A cena rimaniamo ad Aljezur, precisamente al "A Paparoca"
in piazza della chiesa nuova. Si possono scegliere piatti
interi o medi a prezzi contenuti ( 3,75-4,5 €). [ sardinhas
con contorno 4,5 €; fileta de vitela 4,5 €; lulas recheadas
4,5 € ( seppie ripiene; bacalhao 4,5 €; frango assado 4,5
€; cerveja 0,75 €; ecc. ]
Se però dovessi consigliare il posto migliore sceglierei senz'altro
la tasca Matias, dove l'ambiente è più simpatico ed i piatti
sono buoni ed economici.
15 agosto
Ferragosto: bella giornata di sole in piaggia di Odeceixe.
Finalmente possiamo tornare a Odeceixe per goderci la spiaggia
in tutto il suo splendore. Oggi c'è molta gente qui, è un
giorno di festa e i portoghesi vengono al mare.
Ripeto che la sabbia qui è morbidissima !!
Visto che oggi è Ferragosto pensiamo di cenare un po' prima
e di prenotare per evitare di aspettare come succede solitamente
quando andiamo a mangiare verso le 21.00 e oltre.
Alla Taberna do Gabão di Odeceixe, rua do Gabão n° 9 ( vicino
ai pompieri ), tel 282 947 549, prenotiamo per le 20.00. Purtroppo
però non è possibile prenotare dopo le 19.30 e quindi ci consigliano
di arrivare un po' presto e verso le 20.00 ci sono buone possibilità
di sederci subito.
E infatti alle 20.00 troviamo un tavolo giusto per noi quattro
senza aspettare.
Mangiamo bene con piatti tradizionali dell'Algarve di pesce
e di carne in abbondanti porzioni.
[io mangio un'ottima feijoada di peixe, letteralmente fagiolata
di pesce; in una terrina fagioli e riso con calamari e polipo
8 €; gli altri miei compagni mangiano bitoque 5 €; bife di
perù, bistecca di tacchino 8 €; robalo grelhado 11 €; vinho
branco da casa 4 €; sopa de peixe 2,75 €; dessert di mouse
dde chocolato ( sobremesa ) e caffè ]
Sicuramente tra i migliori ristoranti di questa vacanza.
Il dopocena lo passiamo nella piazzetta di Odeceixe al baretto
"Estevens" dove assaggiamo diversi liquori regionali portoghesi,
amendõa, Beirao, licor de mel, medronho, ecc. Un bar simpatico
e dove poter fare incontri singolari...!
5 - 15
/ 16 - 26 Agosto 2002
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