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5-05-01 ore 5:30
Partenza, Mauro ed io ci dirigiamo verso Padova, dove
aggregeremo anche mio cugino Giorgio.
Dopo quasi 3 ore di viaggio arriviamo al confine con
l'Austria dove cambiamo i soldi e compriamo il tagliano
autostradale.
Verso le 5 del pomeriggio, dopo aver attraversato Vienna,
arriviamo alla frontiera con la repubblica Ceca dove
facciamo circa mezzora di coda per il controllo documenti.
Una volta passata la dogana ci si presenta davanti un
bellissimo paesaggio con un castello settecentesco che
sovrasta da una collina l'intera pianura, caratterizzata
da immensi campi di fiori gialli.
Vedendo che ormai in giornata non saremmo mai arrivati
in Polonia, decidiamo di pernottare in rep. Ceca, e
precisamente nella cittadina di Olomuc.
Arrivati ad Olonuc, cominciamo a girare alla ricerca
di un albergo e casualmente ci cade l'occhio su un cartello
che indica "Hotel Gol"; istintivamente seguivamo
le indicazioni che ci portano davanti allo stadio della
città.
Inizialmente pensavamo di esserci sbagliati, ma dopo
aver guardato meglio ci rendiamo conto che effettivamente
esisteva quell'Hotel situato proprio sotto la tribuna
dello stadio. Decidiamo così di fermarci per
la notte condizionati sai dall'originalità del
posto, sia dal prezzo della camera: 18.000 a testa.
Alla sera facciamo un giro in centro (davvero bello!)
e ceniamo al Mc Donald (che strano)
Nonostante la voglia di andare in qualche locale, optiamo
per tornare in albergo, vista la giornata alquanto pesante
appena trascorsa.
6-05-01 ore 8.30
Dopo una bella dormita rivitalizzante ci svegliamo,
e decidiamo che prima di partire per la Polonia dovevamo
fare delle foto all'albergo.
Stranamente le porte dello stadio erano aperte, così
abbiamo avuto la possibilità di farci un giro
e fotografare quel campo dove la Juve era venuta, qualche
stagione fa, a giocare (e vincere) una partita di coppa
Uefa.
ore 11:30
Siamo arrivati in frontiera con la Polonia e dopo 20
minuti di coda al controllo passaporti ci hanno obbligati
a lavarci le mani e scarpe contro la propagazione dell'afta
(che fastidio)
Pranzo al McDonald (tanto per cambiare) e proseguimento
per la città di Katowice, dove dopo un giro in
cerca di un albergo alla nostra portata, non trovandolo,
decidiamo di dirigerci alla volta di Cracovia.
Una volta arrivati in città, e dopo aver girato
tre alberghi, riusciamo a trovarne uno abbastanza economico
di nome "wisla", il quale guarda caso è
adiacente ad un complesso sportivo, per irmanere a tema.
Dopo un pisolino, ci avviamo verso la città in
cerca di qualcosa da mangiare. Lo troviamo da pizza
Hut, dove abbiamo avuto più occhi che pancia,
tanto è vero che ne abbiamo avanzata più
della metà. Finita la cena ci accingiamo ad andare
in centro, ma non avendo la mappa, abbiamo finito per
fare tre volte il giro di una circonvallazione periferica.
Ormani si era fatto tardi quindi optiamo per tornare
in albergo.
7-05-01 ore 8:00
La sveglia suona, e noi quasi di buon grado ci preprariamo
per andare ad Awschuitz.
Il campo di concentramento (che si divide in due parti
separate Awschuitze Birkenau) è situato nella
periferia di un paesino di nome Oskecin, circa a 50
km da Cracovia. E' agghiacciante come si riesca a rivivere
il passato girando per gli edifici che hanno caratterizzato
uno dei periodi più terrificanti della storia.
Moltissime foto e ricostruzioni ci fanno capire quanto
dura era la vita per i prigionieri e quanto insensibili
e senza pietà si erano dimostrato i nazisti.
Dopo quasi 6 ore di visita ai campi, facciamo ritorno
a Cracovia Qui finalmente riusciamo a trovare il centro
e andiamo a cena in un bel posticino vicino alla piazza
della cattedrale. Finalmente dopo panini e pizza riusciamo
a mangiare un bel filetto di Roast-beef accompagnato
da verdure e formaggio.
8-05-01 ore 8:00
Sveglia e partenza per il centro di Cracovia. Visitiamo
inizialmente la cattedrale che si erge in mezzo alla
piazza centrale della città; una cattedrale di
stile Gotico caratterizzata dalla molteplicità
di colori utilizzati per gli affreschi e i mosaici.
Una volta usciti ci dedichiamo allo shopping nel mercatino
della piazza. Dopo un fuace spuntino ci spostiamo verso
il castello della città. Questo castello, costruito
su una collina, domina dall'alto il fiume Wisla, il
più lungo della Polonia, visto che nasce a Wisla
piccolo paesino sul confine con la Slovacchia e va a
sfociare nel mar Baltico, dopo aver attraversato la
capitale.
Tornando al castello, lo si può paragonare a
tanti altri già visti , solo che ha la particolarità
di avere all'interno del giardino, una piccola orchestra,
che con la sua musica classica, accompagna il turista
durante la visita.
Ora di cena e nuovo giro per il centro della cità,
dopodichè si torna in albergo.
9-05-01 ore 9:30
Partenza per fare ritorno verso casa, con pernottamento
nuovamente a Olomuc nello stesso hotel. Ormai ci siamo
affezzionati.
10-05-01 ore 5.30
Sveglia, abbiamo un lungo viaggio da fare, e ancora
due stati da passare prima del rientro in patria.
Commento finale:
Devo ammettere che come viaggio è consigliabile
a tutti per le sue bellezze architettoniche e naturali,
ma (questo lo dico ai lettori maschili) la maggior attrazione
sono le donne ceche o polacche che siano. Sono formidabili,
e devo aggiungere che girando per la città mi
sarò innamorato circa 600-700 volte !!!!
Alberto F.
info@argante.com
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