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4
giorni in città
Siamo arrivati in serata e ci ha subito colpito la distesa
di luci che dall'aereo si perdeva nell'orizzonte ormai
buio. Dall'alto è sempre spettacolare guardare
sotto, avere un'altro punto di vista per cogliere qualcosa
di più, quel qualcosa che a terra non vedi.
Il volo si conclude con un po' turbolenza ma atterriamo
senza troppi problemi per i nostri stomaci. Prima di
scendere pubblicizzo il sito a personale di volo, e
porgo un saluto speciale alla bellissima hostess del
volo d'andata...che ci ha fornito una scorta di biscotti
per tutti i 4 giorni....
Ci siamo trovati con Paolo, uno studente modello, ospite
di questa città per un anno.
Abbiamo subito fatto conoscenza con il sistema di mezzi
pubblici tedesco, direi efficentissimo. La città
è ben servita e la gente viaggia con piacere
sui mezzi.
Arriviamo in città, è tutto così
largo, la città è spaziosa, la nostra
prima impressione di questa metropoli è stata
positiva....
Tutto è così regolare, preciso e calmo,
la caocità delle grandi città sembra non
esserci.
Notiamo molte vetrate luminose, le stazioni della metro
sono decisamente più grandi e vive, sembra tutto
a norma d'uomo.
Un viaggio (visto dall’altra
parte)
Quando tornai a casa, quella sera, sapevo che avrei
trovato gli ospiti del mio coinquilino. Per una serie
di circostanze felici ed aiutati dal caso nonché dal
talento organizzativo del loro amico ospitante, i tre
fortunati avrebbero direttamente la sera del loro arrivo
preso parte alla grande festa di compleanno della terza
coinquilina della nostra WG di Berlino.
Si erano già assicurati i posti migliori ed il dominio
esclusivo dell’unica poltrona dell’appartamento, ora
la festa poteva procedere, anzi iniziare, perché a dire
la verità si era verificata un’involontaria ripartizione
per nazionalità, in cucina gli italiani, in camera i
francesi.
Tale divisione non durò però a lungo, infatti la casa
si riempì presto di studenti Erasmus , che causavano
il più vivo interesse solamente annunciando la loro
provenienza (“Un lituano!!! Ehi, l’hai visto il greco??
Quella norvegese è fuori di testa…). Fu allora che
cominciò a rivelarsi il vero contenuto dei loro bagagli.
Non mi stupii particolarmente per le prime bottiglie
di vino che fecero la loro comparsa, è quasi d’obbligo
l’omaggio dalla patria lontana dei prodotti tipici che
all’estero non si trovano o costano un capitale, però
nel corso dei tre giorni di permanenza i viaggiatori
furono veramente in grado di stupirci estraendo ogni
sorta di cibo, oggetto o prodotto culinario non appena
se ne fosse espresso il desiderio o talvolta anche soltanto
nominato accidentalmente. Tra i prodotti “clou” va annoverata
una bellissima tovaglia colorata ed un formaggio francese
dall’odore particolarmente …ehmm… forte (….), per non
parlare delle scorte a vita di caffè Lavazza.
Io che li osservavo con occhio critico e distaccato(?!)
penso che si siano divertiti.
Di Berlino hanno visto quanto fosse umanamente possibile
visitare in tre giorni, uno sosteneva d’aver trovato
la donna della sua vita nella metropolitana (U-Bahn),
altri hanno espresso commenti sull’ampiezza degli spazi
urbanistici, altri commenti non li so perchè non ero
presente ai loro tour. E se di giorno si nutrivano di
Kebab e fast food (della cui digeribilità poi si lamentavano),
la sera rimediavano con una buona cucina italiana (spaghetti
Bitte), a casa o al ristorante. Ho apprezzato la loro
allegria ed entusiasmo. In quei giorni ho visto
io stessa Berlino con occhi diversi.
Ora sono più contenta di essere qui, è come se fossi
ancora e sempre in viaggio. Li ringrazio per essere
venuti e mi ricorderò di loro bevendo il caffè italiano
sulla tovaglia colorata.
L'alcool
La notte è passata,
in un certo modo è passata,
come passano tante cose.
Rimarrà il ricordo di un momento in cui più
persone di diverse nazioni
erano nello stesso luogo unite da qualcosa di pericoloso
e inutile, l'alcool.
Nessuna sostanza in questo incontro, in questi momenti,
ma una sensazione piacevole,
lo stare tra tanti per cercare il divertimento....
I sapori si mescolano e tutto va giù più
facilmente
dimentichi, cerchi ovunque, tutto si muove.
Tutto svanisce in un attimo, come tante altre cose,
appoggiando la testa,
chiudendo gli occhi.
La mattina porta sempre la tranquillità
tutto appare strano, la testa c'è e si sente,
comunque sei altrove,
pronto per vivere la città.
Un GRAZIE a tutte le persone
che abbiamo incontrato per questi 4 giorni indimenticabili,
in una citta con un fascino indimenticabile.
Un saluto particolare a Valeria che ci
ha accolti nella sua umile casa e ci ha tenuto compagnia
nonostante si fosse dimentica l'italiano prima dell'arrivo
di Paolo.....
Corrado
info@argante.com
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