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ASIA . TURCHIA


Turchia 5-26 Agosto 2001

Partenza il 5 Agosto 2001
Dopo una giornata di viaggio ci fermiamo a dormire nel primo spiazzo libero sulla strada.

giorno 6-7-8
Entriamo in Istanbul dove ci fermeremo 2 notti.

giorno 8
partiamo alla volta del mar nero, passiamo per l'entro terra e ci fermiamo a dormire sulla strada in un motel a Osmancik

giorno 9
Appena arrivati sulla costa ci fermiamo alla prima area balneare che incontriamo, e possiamo così sfogare le precedenti nostre ore di viaggio nel mare.
La notte ci fermiamo in una città di nome Trazbon

giorno 10-11
Ci spostiamo verso l'interno e arriviamo a Erzrum dove ci fermiamo un paio di giorni.

giorno 12
Partenza alla volta del monte Ararat, dove la leggenda narra che ci sia l'Arca di Noè. Il monte lo vediamo da lontano e continuiamo così il nostro viaggio e ci fermiamo verso sera a Tatvan.

giorno 13-14
ci fermiamo a Katha per visitare il famoso Nemrut Dagi.

giorno 15-16-17
Siamo a Goreme in Cappadocia

giorno 18
Siamo sulla costa mediterranea e ci fermiamo in una città sulla strada, Fenike, dove troviamo un nuovissimo albergo con piscina.

giorno 19
Arriviamo a Patara, dove ci fermiamo un po di ore per poterci divertire in quella che è la spiaggia più lunga dalla Turchia, 12 km di sabbia.
Arriviamo a Pamukkale per la notte e per visitare le vasche.

giorno 20-21-22
Ci fermiamo 3 giorni a Efeso

giorno 23
ci fermiamo in una cittadina per la notte.

giorno 24
dopo una giornata di viaggio decidiamo di fermaci nei pressi di Sofia, in un'albergo che troviamo seguendo dei cartelli sulla strada.

giorno 25-26
Facciamo così rientro in patria.























Turchia 5-26 Agosto 2001

Lontano da....

La Turchia mi ha dato la possibilità di sentire me stesso. Al mio cuore ha regalato momenti di gioia,come la vista di posti fantastici e unici, al mio cuore ho dato momenti di solitudine, il pensare, il sognare , il parlare con il Signore e cercare, cercare nell'infinito della vita.....
Ho cercato di sentire quella terra a me sconosciuta e di trasmettere le mie emozioni al di là, lontano da me, con la speranza che siano arrivate....o che un giorno arrivino a destinazione.

Aprire il finestrino mentre si viaggia è qualcosa di più che guardare fuori,

Il vento sulla faccia
il sole negli occhi
un amore dentro
una speranza lontana...

Dopo molte ore di viaggio,

Gli occhi ti si chiudono e la testa inizia ad essere pesante,
ma nonostante questo cerchi di resistere fino al momento giusto per dire
mi fermo e riposo
e al mio risveglio sarò felicie....

Una mattina, in un posto affasciante come Goreme, in Cappadoccia.

Svegliarsi presto per guardare con occhi diversi il luogo in cui si è
passata la notte porta sempre allo spirito un energia particolare. Ci si
sente nuovi, e si ha la voglia di affrontare la giornata....

Svegliarsi pensando,
pensarsi lontani,
lontani da un altro mondo,
un mondo ora diverso,
forse reale,
più reale di quello in cui vorrei vivere.
Pensieri d'amore mi tengono il cuore attivo,
mentre i miei occhi guardano il cielo
e la terra sconosciuta attorno a me.

E in alcuni momenti si pregava, si ringraziava il proprio Dio per quei giorni, per quel viaggio per quelle speranza cercate in qui favolosi panorami, e questa è una frase che mi ha colpito molto ma che ti lascia l'amaro in bocca....

Chi sta con il signore è vincente.§

E la notte arrivava come ogni giorno a darci il riposo. Prima di addormentarci era bello guardarsi attorno, guardare quei luoghi avvolti dal buio e guardare il cielo, un'altro cielo:

Ne sento la mancanza,
vorrei che fosse quì con me,
vorrei essere più vicino a Dio,
a quel Dio che mi ha lasciato solo.
Vedo la luna, vedo le stelle,
magnifici posti e lo ringrazio
penso a lei e vorrei piangere.

Dalle nostre escursioni posso commentare che questa è stata la vacanza dei picchi, delle vette e dei panorami, e posso dire che è dura SALIRE !!!

E verso la fine alzi di nuovo gli occhi al cielo e pensi al viaggio ormai finito, alle esperienze vissute a quello che sarà....

Quante parole spese,
quanti pensieri hanno occupato la mia mente,
quanti sogni,
Come la luna sta ferma nel cielo
il mio esistere e fermo in me.
Ho visto tramonti,
ho visto montagne,
ho visto cieli e stelle,
e sempre lo sognata.


Come è lontano il sole!
Se guardi bene è dentro di tè.
....e non fermarti mai, l'infinito ti attende !

Cappadocia

La Cappadocia è davvero eccezzionale !!
Ci troviamo nella città di Goreme e le camere del nostro albergo sono scavate nella roccia, umide da matti ma veramente suggestive. la caratteristica di queste valli è proprio il gran numero di abitazioni, funzionanti e non, scavate nel tufo di origine vulcanica. Oltre all'azione dell'uomo e riconoscibile quella lentissima, ma spettacolare, dellerosione. L'abile scultore che è il vento ha modellato nel tufo bianchissimo, piramidi dalle forme bizzarre e massi sospesi su coni di roccia.
I cosiddetti "camini delle fate" e "piramidi fatate" richiamono sul serio un paesaggio fiabesco, in cui ilreale si confonde con il fantastico. (se non viceversa!)

Con uno scenario del genere non ho potuto far altro, accorgendomi di non essere la sola, che tornare un po' bambina, rispolverando la mia volgia di vedere, scoprire e toccare con mano.....

E così la Cappadocia è diventata per me la terra delle grandi esplorazioni nei cunicoli delle città sotteranee, di pericolose scalate (si fa x dire), di considerevoli considerazioni geologiche e perfino di audaci scelte di sopravvivenza alimentare: "spaghetti alla bolognese"!, un insulto alla cucina italiana ma c'era da aspettarselo!!!.

Il guardare con curiosità "fuori", intorno a me ha risvegliato, proprio in questi giorni una singolare voglia di guardarmi dentro.

E così questo luogo è diventato anche il punto di partenza per esplorazioni nei bui cunicoli dei miei pensieri, per scalate verso le vette dei miei progetti, per lo studio delle stratificazioni delle mie esperienze e dei miei sentimenti....

Il desiderio di armonizzare il rapporto tra il "dentro" e il "fuori", tra me e gli altri ha dato un valore tutto particolare al nostro viaggio, così come io l'ho vissuto.

Laura e Corrado
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