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L'India
: il salto della speranza
Diario di viaggio - ottobre 1999
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Riflessioni prima della
partenza :
(inizio stesura: 23 dicembre 1999) (inizi ottobre 1999)
(fine stesura : 4 settembre 2000)
Esattamente, non so quando ho cominciato
ad avere per la mente l'India. O meglio, forse non è quando,
ma è sempre, da sempre. Ovviamente da piccola mi sembrava
una cosa impossibile, considerata l'inesperienza, la mancanza
di fondi economici e la limitatezza degli orizzonti da me
conosciuti. L'idea di un mondo opposto al nostro, dei profumi,
degli odori, della gente,... E' da 22 anni che mi sto preparando
psicologicamente a questa esperienza, con letture religiose,
varie filosofie, immagini, divinità, insegnamenti erotici.
Ho vissuto per gradi. Prime esperienze con i genitori e le
amiche in Italia, poi in Europa (Svizzera, Germania, Francia,...),
poi in Africa (Tunisia) per una settimana ed ora in Asia (India)
per ben due settimane, da sola. L'amicizia con Boris, il mio
amato pittore, ha aumentato in me il desiderio e la passione
per questo paese, non l'ha creato dal nulla. Questo viaggio,
per me, è importante per moltissimi motivi. E' il primo, all'età
di 23 anni, appena compiuti, che intraprendo da sola. Sola,
con la mia penna e i miei fogli. E' il salto per me, il mio
primo salto verso la Speranza di un altro mondo, verso una
nuova conoscenza, verso l'Ignoto, verso il non programmato,
verso un'incognita gigantesca che mi temprerà moltissimo,
in maniera indelebile, per sempre. Mi allontanerò dal guscio
protettivo di mamma e papà, dovendomela cavare da sola, senza
l'appoggio di nessuno. Sto cercando un'ancora di salvezza,
una fune alla quale aggrapparmi... E' un periodo difficile
per me questo, molto confuso e strano. Il pittore nella mia
vita non c'è più e io non voglio e non sono pronta per nessun'altra
storia, con nessun altro ragazzo. Non ne ho voglia... Non
sono fiduciosa e non credo più in Niente. Sto vivendo in un
altro sogno della mia Vita, al quale faccio fatica ad ambientarmi.
L'unica certezza che ho è l'India. L'unica...e la sola. Quando
tornerò si vedrà... Si vedrà cosa avrò maturato e il destino
dove mi indirizzerà ! Non so assolutamente Nulla di quello
che sarà... è un'incognita gigantesca. Mi sforzo, comunque,
di credere ancora nell'Amore e nei sentimenti... lo voglio
fare ! Anche se in me c'è molta perplessità. Al pensiero che
non so dove e non so chi si sta preparando, psicologicamente
e materialmente, per questo viaggio, per il mio viaggio...
mi vengono i brividi. Chi incontrerò ? Con chi starò ? Come
starò ? Cosa imparerò ? AH... La vita ! Quale stranezza, confusione,
fascino, mistero, voglia, tristezza... LA VITA, LA MIA...
Fra pochi mesi sta per scattare il 2000... Pazzesco ! Mi ricordo,
anni fa, che il solo pensiero mi faceva venire i brividi alla
schiena e io fantasticavo sulla mia realtà quando avrei avuto
23 anni. Beh ! Eccomi qui ! E' pazzesco ! Ci sono ! Io, il
mio 2000 lo festeggio con l'India, il viaggio in Asia... Da
sola ! Sicuramente, quando sarò avanti con gli anni, associerò
il 2000 con l'India e viceversa... e il ricordo, l'emozione,
saranno stupendi, meravigliosi. L'India : è strano. Il mio
destino ! Un giorno, un ragazzo, mi ha paragonato all'India
: misteriosa, affascinante, ombrosa, accattivante, povera,
ricca e, soprattutto, colma di paradossi e controsensi, che,
all'apparenza, assolutamente non si riescono a comprendere.
Interrogativi, quesiti...Nulla, nessuna risposta ! L'India
: piace o non piace, non resterà nel cuore, nella mente, nei
pensieri delle persone o...vi resterà per sempre ! ! !
Riflessioni
sul diario di viaggio :
Assolutamente non è mio desiderio raccontare sterilmente una
serie di visite, in maniera cronologica e senza significato,
una serie di orari, appuntamenti, di stress tipicamente occidentali.
Mio scopo è quello di esprimere al meglio le sensazioni, i
desideri, le ansie, la curiosità , lo stupore , la tristezza,
la malinconia...che il mio cuore ha provato ed ha percepito.
Ovviamente in un certo ordine cronologico per cercare di trasmettere
al meglio una cronologia di pensieri, ma senza esagerare,
perché si verrebbe a creare un racconto noioso ed assolutamente
insensato. Durante gli spostamenti diurni prendevo appunti
di ogni genere ; la sera, in camera, riordinavo ed ampliavo
con integrazioni i miei scritti. Per ragioni di comprensibilità
suddividerò il tutto per giorni , prendendo spunto strettamente
da quello che ho raccolto nel mio vademecum- notebook. Non
facile per me sarà spiegare con parole, sensazioni tanto intime,
ma sicuramente farò del mio meglio. Il viaggio da me intrapreso
quest'anno ha toccato stati dell'India che fanno parte del
centro nord, un po' più ad ovest e un po' più ad est. Ovviamente
, escluso il Nepal, che è un paese a parte. Voglio comunque
precisare, che come supporto a questo mio scritto, vi sono
cartoline, fotografie, diapositive ed oggetti vari, che, forse,
potranno dare più l'idea del viaggio da me intrapreso.
Conclusioni :
Questo è stato il mio primo viaggio da sola. Questa esperienza
è stata fondamentale e decisiva per il mio modo di intendere
la vita e di viverla. L'ho fatta perché l'ho voluta, nonostante
tutti e tutto. Molta soddisfazione vi è in me, un alone che
mi avvolge tutta e che ci sarà per sempre. Amo molto me stessa,
sia fisicamente che psicologicamente. Superbia ? Presunzione
? Tu Mio Dio Universale, sai che non è così. Mi sono creata
da sola, mattone dopo mattone e questo sarà il mio modo di
vivere per Sempre. A parer mio, la vita è unica e l'obiettivo
principale intorno al quale circola tutto è quello della soddisfazione
personale. Si vive solo per questa, per migliorarsi continuamente,
non sentendosi mai arrivati da nessuna parte. Grazie alle
persone che mi vogliono bene. Grazie alle persone che ho avuto
modo di incontrare lungo il mio cammino e che mi hanno arricchito.
Grazie, al di sopra di tutti, al Mio Dio Universale che è
sempre stato con me e che lo sarà per sempre. Io non sono
una scrittrice, ma spero ugualmente di essere riuscita a trasmettere
dei valori e dei significati di vita a coloro che, forse,
un giorno, leggeranno questo mio scritto. Ho sentito la necessità
di lasciare un segno, affinchè nemmeno il tempo, nemmeno la
mia morte e nemmeno l'oblio inevitabile potranno cancellare
mai tutte le emozioni e le scoperte da me fatte. E' un dono
fatto a tutti con Amore, sperando che lo accoglierete con
lo stesso infinito sentimento ! Grazie !
Vanessa
FINE
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