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ASIA . INDIA

L'India : il salto della speranza

Diario di viaggio - ottobre 1999
13 - 14 / 15 - 17 / 18 - 21 / 22 - 25

Riflessioni prima della partenza :
(inizio stesura: 23 dicembre 1999) (inizi ottobre 1999)
(fine stesura : 4 settembre 2000)

Esattamente, non so quando ho cominciato ad avere per la mente l'India. O meglio, forse non è quando, ma è sempre, da sempre. Ovviamente da piccola mi sembrava una cosa impossibile, considerata l'inesperienza, la mancanza di fondi economici e la limitatezza degli orizzonti da me conosciuti. L'idea di un mondo opposto al nostro, dei profumi, degli odori, della gente,... E' da 22 anni che mi sto preparando psicologicamente a questa esperienza, con letture religiose, varie filosofie, immagini, divinità, insegnamenti erotici. Ho vissuto per gradi. Prime esperienze con i genitori e le amiche in Italia, poi in Europa (Svizzera, Germania, Francia,...), poi in Africa (Tunisia) per una settimana ed ora in Asia (India) per ben due settimane, da sola. L'amicizia con Boris, il mio amato pittore, ha aumentato in me il desiderio e la passione per questo paese, non l'ha creato dal nulla. Questo viaggio, per me, è importante per moltissimi motivi. E' il primo, all'età di 23 anni, appena compiuti, che intraprendo da sola. Sola, con la mia penna e i miei fogli. E' il salto per me, il mio primo salto verso la Speranza di un altro mondo, verso una nuova conoscenza, verso l'Ignoto, verso il non programmato, verso un'incognita gigantesca che mi temprerà moltissimo, in maniera indelebile, per sempre. Mi allontanerò dal guscio protettivo di mamma e papà, dovendomela cavare da sola, senza l'appoggio di nessuno. Sto cercando un'ancora di salvezza, una fune alla quale aggrapparmi... E' un periodo difficile per me questo, molto confuso e strano. Il pittore nella mia vita non c'è più e io non voglio e non sono pronta per nessun'altra storia, con nessun altro ragazzo. Non ne ho voglia... Non sono fiduciosa e non credo più in Niente. Sto vivendo in un altro sogno della mia Vita, al quale faccio fatica ad ambientarmi. L'unica certezza che ho è l'India. L'unica...e la sola. Quando tornerò si vedrà... Si vedrà cosa avrò maturato e il destino dove mi indirizzerà ! Non so assolutamente Nulla di quello che sarà... è un'incognita gigantesca. Mi sforzo, comunque, di credere ancora nell'Amore e nei sentimenti... lo voglio fare ! Anche se in me c'è molta perplessità. Al pensiero che non so dove e non so chi si sta preparando, psicologicamente e materialmente, per questo viaggio, per il mio viaggio... mi vengono i brividi. Chi incontrerò ? Con chi starò ? Come starò ? Cosa imparerò ? AH... La vita ! Quale stranezza, confusione, fascino, mistero, voglia, tristezza... LA VITA, LA MIA... Fra pochi mesi sta per scattare il 2000... Pazzesco ! Mi ricordo, anni fa, che il solo pensiero mi faceva venire i brividi alla schiena e io fantasticavo sulla mia realtà quando avrei avuto 23 anni. Beh ! Eccomi qui ! E' pazzesco ! Ci sono ! Io, il mio 2000 lo festeggio con l'India, il viaggio in Asia... Da sola ! Sicuramente, quando sarò avanti con gli anni, associerò il 2000 con l'India e viceversa... e il ricordo, l'emozione, saranno stupendi, meravigliosi. L'India : è strano. Il mio destino ! Un giorno, un ragazzo, mi ha paragonato all'India : misteriosa, affascinante, ombrosa, accattivante, povera, ricca e, soprattutto, colma di paradossi e controsensi, che, all'apparenza, assolutamente non si riescono a comprendere. Interrogativi, quesiti...Nulla, nessuna risposta ! L'India : piace o non piace, non resterà nel cuore, nella mente, nei pensieri delle persone o...vi resterà per sempre ! ! !

Riflessioni sul diario di viaggio :

Assolutamente non è mio desiderio raccontare sterilmente una serie di visite, in maniera cronologica e senza significato, una serie di orari, appuntamenti, di stress tipicamente occidentali. Mio scopo è quello di esprimere al meglio le sensazioni, i desideri, le ansie, la curiosità , lo stupore , la tristezza, la malinconia...che il mio cuore ha provato ed ha percepito. Ovviamente in un certo ordine cronologico per cercare di trasmettere al meglio una cronologia di pensieri, ma senza esagerare, perché si verrebbe a creare un racconto noioso ed assolutamente insensato. Durante gli spostamenti diurni prendevo appunti di ogni genere ; la sera, in camera, riordinavo ed ampliavo con integrazioni i miei scritti. Per ragioni di comprensibilità suddividerò il tutto per giorni , prendendo spunto strettamente da quello che ho raccolto nel mio vademecum- notebook. Non facile per me sarà spiegare con parole, sensazioni tanto intime, ma sicuramente farò del mio meglio. Il viaggio da me intrapreso quest'anno ha toccato stati dell'India che fanno parte del centro nord, un po' più ad ovest e un po' più ad est. Ovviamente , escluso il Nepal, che è un paese a parte. Voglio comunque precisare, che come supporto a questo mio scritto, vi sono cartoline, fotografie, diapositive ed oggetti vari, che, forse, potranno dare più l'idea del viaggio da me intrapreso.

Conclusioni :

Questo è stato il mio primo viaggio da sola. Questa esperienza è stata fondamentale e decisiva per il mio modo di intendere la vita e di viverla. L'ho fatta perché l'ho voluta, nonostante tutti e tutto. Molta soddisfazione vi è in me, un alone che mi avvolge tutta e che ci sarà per sempre. Amo molto me stessa, sia fisicamente che psicologicamente. Superbia ? Presunzione ? Tu Mio Dio Universale, sai che non è così. Mi sono creata da sola, mattone dopo mattone e questo sarà il mio modo di vivere per Sempre. A parer mio, la vita è unica e l'obiettivo principale intorno al quale circola tutto è quello della soddisfazione personale. Si vive solo per questa, per migliorarsi continuamente, non sentendosi mai arrivati da nessuna parte. Grazie alle persone che mi vogliono bene. Grazie alle persone che ho avuto modo di incontrare lungo il mio cammino e che mi hanno arricchito. Grazie, al di sopra di tutti, al Mio Dio Universale che è sempre stato con me e che lo sarà per sempre. Io non sono una scrittrice, ma spero ugualmente di essere riuscita a trasmettere dei valori e dei significati di vita a coloro che, forse, un giorno, leggeranno questo mio scritto. Ho sentito la necessità di lasciare un segno, affinchè nemmeno il tempo, nemmeno la mia morte e nemmeno l'oblio inevitabile potranno cancellare mai tutte le emozioni e le scoperte da me fatte. E' un dono fatto a tutti con Amore, sperando che lo accoglierete con lo stesso infinito sentimento ! Grazie !

Vanessa

FINE

 


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