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INDIA:
KARTIK PUMINA A PUSKHAR
Quando il cielo annuncia
l'arrivo della piena luna, alla fine del monsone, per gli
abitanti del Rajasthan è tempo d'incamminarsi verso
Puskhar. La folla arriva a fiume, un vero maremoto: dagli
altopiani, dal deserto
del Thar, dai villaggi, dalle città, migliai di pellegrini,
mercanti e nomadi partono per Puskhar; Puskhar dove Brahma
lasciò cadere un fior di loto e dalla quale è
nato un lago. Brahma ci fece un sacrificio durante la piena
luna di Kartik (novembre) e Puskhar divenne un importante
luogo di pellegrinaggio per gli induisti che considerano benefico
fare il
bagno nelle acque del lago la sera della piena luna. La differenza
con le altre acque sacre dell'India è grande perché
qui il lago è piccolo e le sue acque non scorrono verso
l'oceano. Sul suo perimetro, costruiti dai re, nobili e maharajah
oltre 50 ghat e 400 templi e palazzi sono a disposizione dei
fedeli venuti lodare il loro Dio. Qui, l'idea della morte
è lontana: non vengono celebrate nessuna cerimonia
funebre sulle rive di questo lago solo animazione e gioia
sono ammesse. Chi fa le sue abluzioni mattutine, chi gioca
a spruzzarsi acqua a vicenda, chi lava la propria biancheria:
sono dei momenti felici
perché la religione è vissuta con naturalezza.
La piena luna è accompagnata della Mela: la più
grande fiera di animali
della regione. Tutta la gente corre per assistere alle feste
religiose e pagane. Ogni anno circa 200 000 persone arrivano
per celebrare le Kartik Pumina e 50 000 animali guidati dai
loro proprietari, mercanti, allevatori e famiglie giungono
da tutte le parti del Rajasthan e stati vicini. In città,
il loro accampamento dietro lo stadio dove si svolgono competizioni
tra animali e varie parate prende delle proporzioni gigantesche.
Vicino troviamo diversi stand di tiro, giostre, circhi e le
grandi ruote panoramiche offrono una vista imprendibile sull'immenso
campo della fiera. La città, che durante i suoi giorni
normali ha un ritmo lento e contemplativo, cambia completamente
quando c'è la festa. Ma Puskhar è anche quello:
una concentrazione di profano e di sacro, d'anime e d'affari,
di mistico e d'esotismo; e la notte, lontano dell'agitazione
delle giostre, passeggiando nelle viuzze quasi vuote, favorisce
l'incontro con l'anima antica di Puskhar, e attorno al lago
camminare e meditare senza disturbo è possibile come
scoprire dei piccoli monasteri, scuole religiose, eremi e
comunità mistiche.
La sera della piena luna, al tramonto, la Kartik Pumina prende
fine come pure la Mela: tutta la notte, come le notti precedenti,
la festa sarà onnipresente e poter dormire sarà
difficile a causa dei canti e danze attorno ai focolai nell'accampamento
dei nomadi, dei claxon dei bus e camion che lasciano la vallata
e a causa delle grida rauche dei cammelli e delle carovane
che s'incamminano sulla via del ritorno.
Graziella Lunetta
angy8@bluewin.ch
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