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8-13 / 14-19 / 20-28

20-01-03

Per fortuna che oggi sembra sia tornato il sole.

Marcus esce per due immersioni con il Little Corn diving.

Io e Maurizio invece passiamo per la spiaggia fino a Casa Iguana ( dove Maurizio trascorrerà qualche ora in attesa dell'agognato internet pc...).

Attenzione che il sole non si sente ma picchia forte, la brezza è piacevole ma nasconde i pericoli del forte sole dei caraibi...

Finalmente una bella giornata passata in spiaggia al mare...

Questa volta pranziamo proprio da "Elsa", quando Marcus, reduce dalle sue immersioni ( costo 78 usd $), ci raggiunge. Abbiamo concordato un piatto di gallo pinto, tajadas ( platanitas frite) e "concha" al burro, che è il mollusco che vive nel conchiglione grande e rosa presente ovunque e di cui è pieno il fondale ( tutto per 84 C$= 6 $ usd). La carne della concha è saporita ma Elsa non la cucina proprio a dovere e sembra di mangiare una gommina, gustosa ma non eccezionale ( l'avevo mangiata molto meglio in Messico...).

Soprattutto è indimenticabile il contesto in cui ci ritroviamo, su un tavolinetto sgangherato sulla sabbia bianca e a tre metri dal mare !!

Non sarà facile dimenticare questi momenti, la semplicità della gente e la bellezza di questo paradiso!

E' il nostro ultimo giorno qui a Little Corn, domani mattina presto partiremo per la isla Grande.

In serata consueto ritorno in "paese" per la cena, ma questa volta da Bridgette (Aries il lunedì chiude...) dove io non sto molto bene e per questo non termino la saporitissima e caliente sopa de pescado y langosta ( 60 C$). Credo di aver preso troppo sole oggi, una leggera insolazione e brividi di freddo mi costringono a un mesto ritorno al nostro bungalow.

21.01.03

Sveglia alle 6.00. La lancia partirà alle 7.00 dalla spiaggia principale e tutti e tre siamo puntuali con i nostri zaini.

Da Dericks è una sfacchinata di mezzora e la lancia partirà dove siamo arrivati, proprio davanti al dive shop.

Salutiamo Little Corn e dopo circa 30-40 minuti di viaggio ( biglietto a bordo di 70 C$) si arriva a Big Corn al porto. Il ritorno è più tranquillo dell'andata...

Siamo a Big Corn alle 8.00 circa e a piedi ci incamminiamo sulla strada che prende a sinistra: ci stiamo dirigendo verso l'hotel "Beach View". L'hotel ha le facciate verdi con una bella terrazza colorata, l'aspetto è un po' decadente la è in una bella posizione.

Dopo aver atteso che la camera fosse preparata e aver fatto colazione, saliamo al piano superiore dove si ha un bel panorama e proprio di fronte di può vedere Little Corn Island ! ( costo della camera n° 11 per tre persone, 20 $ usd, con bagno e doccia, un letto grande matrimoniale e uno singolo; le altre camere con vista sono la 8, la 9 e la 11).

Non è così difficile girare l'isola a piedi, unico inconveniente è il sole che a quest'or è tremendo e rende tutto più faticoso. 

Iniziamo a esplorare l'isola partendo da nord, dal nostro hotel proseguiamo più su lungo la strada asfaltata. Oltrepassiamo il Bay Side Hotel caratteristico e isolato e il Seeva's place un ristorante poco prima del sentiero che conduce alla "Silver Sand Beach", una spiaggia appartata molto carina.

Continuando si arriva fino a Long Beach, la spiaggia più lunga di Corn Island, deserta e la sabbia arancione... Non c'è nessuno, la spiaggia è tutta per noi !

Ancora più avanti, seguendo un sentiero in salita sterrato che accorcia il passaggio dall'altro lato verso sud-ovest, fino a un punto panoramico molto bello da cui si scorge il porto di Corn Island con i perscherecci per la cattura delle aragoste.

Infine scendiamo giù alla spiaggia di Pic Nic Center, vicino porto, tranquilla e con alcuni bar-ristoranti.

Da Pic Nic Center torniamo verso il "centro" passando dall'aeroporto per riconfermare il volo per domattina alle 8.30 ( a Managua avevamo già previsto il ritorno per quest'orario...). Purtroppo l'aereo è già completo per quest'ora, e non ci rimane che prendere quello precedente che parte alle 6.30!

Anche questa volta domattina dovremo essere in piedi già dalle prime ore !!

Marcus domani scenderà a Bluefields, dove poi continuerà in panga ( lancia ) lungo il rio Escondido fino a El Rama da cui raggiungerà la capitale con un autobus in un viaggio lungo e sofferto ( dicono che le strade siano molto brutte... ). Il nostro programma invece prevede il trasferimento fino a Managua per continuare poi in bus per San Juan del Sur, sul pacifico, a pochi km dal Costarica.

In hotel conosciamo una coppia di fratelli di Boulder-Colorado. Con loro andiamo a mangiare al vicino Nautilus, un ristorante semplice che fa anche da negozio di souvenirs.

Io mangio dei buoni gamberetti all'aglio ( camarones all'ajo, 90 C$), mentre il pescado en filete costa 65 C$, la caracol 85 C$, gli spaghetti 40 C$. Per la birra ci penso io: alle vicine pulperias, basta chiedere!

Con il tormentone dei continui black-out e della luce che va e viene si conclude anche questa bella giornata a Big Corn !!

22-01-03

Questa volta la sveglia è puntata alle 6 meno 10, l'aereo partirà alle 6.30 e dopo aver lasciato i soldi della camera nella abitazione stessa, visto che a quest'ora non c'è nessuno in piedi dell'albergo !,

lasciamo l'hotel e veniamo raccolti con un passaggio molto apprezzato da un impiegato dell'Atlantic Airlines che si è ricordato di noi; e che ci risparmia la camminata fino all'aeroporto !!

Dopo il check-in, cioè l'etichettatura degli zaini ( attenzione che se avete alcolici nel bagaglio a mano ve lo imbarcheranno anch'esso come se fosse una valigia !!!) e un veloce controllo del bagaglio a mano, saliamo sul nostro aereo pronto sulla pista. 

Si parte puntuali alle 6.30 e dopo 20 minuti circa siamo già a Bluefiedls. Poco prima di atterrare, sulla sinistra si può scorgere il porto di El Bluff, mentre a destra c'è la Laguna de Perlas.

Salutiamo calorosamente Marcus che ritira lo zaino così ci lascia dopo diversi giorni passati insieme.

Il volo continua poi molto tranquillamente senza problemi, anzi devo riconoscere che è stato davvero un passaggio fortunato questo con l'Atlantic Airlines, sicuro e puntuale sia all'andata che al ritorno.

Siamo all'aeroporto di Managua verso le 7.45.

Solito controllo ai raggi X di bagaglio a mano e dopo aver ritirato gli zaini ci mettiamo a cercare un taxi per il centro. visto che siamo in aeroporto ed è ancora presto approfittiamo per andare nel salone dei voli internazionali sia per cambiare a uno sportello bancario sia per mandare qualche email ( 20 C$ per mezzo'ora ) .

Questa volta non ci lasciamo convincere dai tassisti appena fuori dall'aeroporto ma stazioniamo proprio sulla avenida di fronte, dall'altro lato della strada per attendere un taxi che vada verso sinistra.

Con 40 C$ ci facciamo portare al terminal dei bus Roberto Huembes da dove partono i bus diretti a sud, quindi anche per San Juan del Sur.

Appena fermi davanti al terminal, in fretta e spinti da alcuni "impiegati" delle compagnie dei bus siamo già a bordo di un bus ( 30C$ ) che va a Peñas Blancas alla frontiera con il Costarica.

La nostra fermata è a La Virgen, subito dopo Rivas, all'incrocio con la strada diretta proprio a San Juan del Sur.

Sono le 11.30 e sul ciglio della strada aspettiamo un bus che non passa mai e allora saliamo su di un taxi ( ci chiede 10 C$ a testa ) per fare i 18 km rimanenti.

Quando arriviamo a San Juan del Sur iniziamo a cercare per un hotel economico ma pulito. Nella ricerca che alla fine terminerà con la scelta del Casa Fun Surf n° 28, ho la possibilità di vedere diversi hotels come l'Estrella, proprio sulla spiaggia, in centro, una casa carina coloniale, ma le camere grandi al 1° piano, alcune con terrazza, e i bagni in comune, non sono separate completamente fra loro, in altro c'è una larga apertura di comunicazione; l'hotel Buen Gusto invece ha una camera ( 140 C$) davvero stretta e incastrata tra un magazzino sul balcone, e sempre con bagni in comune; l'hotel Gallo de Oro mi propone una camera ( 100 C$) lurida e dall'aspetto trasandato che scarto all'istante senza pensarci su.

Così all'Hospedaje Casa Surf troviamo una sistemazione dignitosa ed economica ( 100 C$), in bagni in comune sono puliti e grandi e la famiglia è amichevole e gentile.

La camera che ci viene preparata è al piano superiore; solo due letti e un tavolino ma è abbastanza grande e molto ben arieggiata. Si può anche lavare e la signora può anche farvi da mangiare.

Proprio di fronte c'è un internet point, Ciber Leo's, di German, economico (20 C$ per un'ora) e moderno e il comedor Soya.

Disfati gli zaini e dopo la doccia di rito, siamo pronti per conoscere San Juan, forse la località balnerare più conosciuta del Nicaragua.

Ma abbiamo fame e al mercado ci sediamo a uno dei comedor all'interno ( ce ne sono quattro ), scegliamo il comedor Angelita. mangiamo bene e a prezzi bassissimi, pescado intero ( 30C$ ) e il filete costa solo 25 C$, con gurnizioni di queso, cipolle, riso e maduros ( un tipo di platano...). 

Il paese è piccolo, mi immaginavo una località più importante e grande, più turistica e affollata, ma non per questo sono dipiaciuto, anzi, San Juan è tranquilla e discretamente "contaminata" dal turismo simile alle altre località turistiche del Nicaragua come Granada e Leon.

La baia è spettacolare, una spiaggia lunga e molto coreografica, una cornice meravigliosa a mezzaluna! Ci sono diversi ristoranti proprio davanti ma come sempre c'è pochissima gente sulla sabbia, la spiaggia è quasi deserta !

Il paese in fondo è piccolo e dopo pochi minuti lo si gira tutto per le strade vicino al mare o più su attorno al piccolo mercato e i pochi bus proprio di fronte.

Mi immaginavo San Juan più grande, più importante ma meglio così !

In serata mangiamo proprio come a casa, al nostro hospedaje, dove mi ero messo d'accordo con la signora per un piatto di filete di pesce empanizado( 25 C$) con riso davvero buono e abbondante !

Ma per il dopocena non c'è poi tanto da scegliere e finiamo la giornata in un bar, il Marie, per una cerveza e ascoltando musica, confusi tra gringos, suppongo di passaggio dal vicino Costarica...

23-01-03

In mattinata decidiamo di visitare la vicina Rivas, in autobus (8C$), a circa 45 minuti di strada.

Il bus si ferma al mercato poco distante dal parque e dalla cattedrale che ricorda quella di Leon, anche se più piccola.

Acquisto finalmente il ron, naturalmente Flor de Caña, una bottiglia del Centenario 12 años ( 146 C$) e una bottiglia del 7 años ( 75 C$). Faccio acquisti, chile e salsine al mercato, salsa inglesa nicaraguense (6C$)...

Mi piace Rivas, l'aria è quella di una città di frontiera, calma e tranquilla, forse simile al vicino Costarica...Una piacevole scoperta, anche se come sempre non ci sono molte cose da fare.

Troviamo una cartoleria nel parque dove internet costa meno di 1 dollaro per 60 minuti !! E così "mi gioco" Maurizio che prende posizione davanti al monitor mentre io giro per le strade cercando solo di conoscere meglio Rivas. Per le strade si gira ancora in calesse e l'aria è vivace.

Facciamo colazione alla Soda Rayuela proprio di fronte alla polizia. Un delizioso gallo pinto con huevos revueltos, queso, crema ( acida ) e tortillas con cafè nero ( tutto a 25 C$).

Insomma raccomando una visita a Rivas per diversi motivi, per conoscere una tipica città del Nicaragua, per la sensazione piacevole di città di frontiera, per la bella gente sorridente, la cattedrale interessante, una passeggiata al mercato e la vicinanza a San Juan del Sur.

Torniamo a San Juan per mezzogiorno circa. 

La baia di San Juan del Sur, a nord c'è uno sperone altissimo, sembra si possa arrivare fin lassù...ci sono alcune villette nascoste...

Così, convinti e sicuri partiamo lungo la spiaggia per cercare di salire fin su in cima alla montagnetta. Si superano alcuni scogli e lastre facilmente; poi si scopre una scalinata di cemento che inizia a salire. Insomma, non rischiando mai di perdersi ma seguendo un po' di logica ci si ritrova, dopo alcune scalinate che sono sempre più ripide, rampe e salite in cemento nella sterpaglia e costeggiando alcune ville in vendita, si può giungere fino alla cima, da cui si gode un spettacolare panorama di tutta la spiaggia: incredibile e bellissimo, ne vale veramente la pena !! Penso che siamo a un'altezza di circa 150 metri rispetto alla spiaggia !

La discesa è sempre abbastanza agevole, passando nella zona residenziale, villette nuove, in vendita, molto curate...

Quello che non capisco è come possano salire in macchina su di queste rampe così ripide senza capovolgersi !!! Bisogna avere per forza una jeep 4X4...?! Io anche con una jeep non ci proverei a salire da qui, la pendenza sarà del 60% !!!

Sbuchiamo infine in paese appena prima del Ricardo's bar dove concludiamo la serata seduti sulla sdraio in spiaggia, con un panorama mozzafiato...

Andiamo a cena al ristorante Lago Azul su indicazione delle guide del Nicaragua (Footprint e Fuorithema). Il ristorante sul malecon facilmente rintracciabile ( direccion: del Hotel Estrella 1 cuadra al sur )..., propone diversi piatti tra pesce e carne.

Io provo la sopa marinera (90 C$)  abbondante e saporitissima, mentre Maurizio cede ai camarones all'ajillo (140 C$), cervezas (12 C$), per un totale di 270 C$ + 10 % di servicio.

Per il caffè invece andiamo fin su alla pizzeria O' sole mio, di Paolo, un italiano trasferitosi qui dal 1997, l'ultimo ristorante a nord lungo il malecon. Paolo, che propone diversi piatti a base di pesce senza disdegnare l'originalità italiana, ama San Juan del Sur e i dintorni; così ci consiglia per domattina un giro alle spiagge circonstanti, per es. Majagual, Playa Hermosa, ecc.

Le spiagge a nord di San Juan del Sur sono: Nacascolo, Marselle, Majagual, Ocotal,

Quelle a sud sono: Playa Sucia-El Remanso, Tamarindo, Hermosa, Escamequita, Yanke, Escameca, El Coco, La Flor, Ostional.

Per Ostional c'è un bus che parte alle 13.00 (28 Km) e uno di ritorno alle 16.00, oppure il mattino alle 7.30. Meglio andarci in taxi presto e tornare con il bus delle 16.00... A 4 km da ostional, c'è la spiaggia di La Flor, un parco ecologico per la salvaguardia delle tartarughe dove si può anche campeggiare ( al Casa de Oro Hostel affittano le tende...) e vedere di notte i piccoli di tartaruga che nascono e corrono in mare...

24-01-03

Dopo colazione al mercado al comedor Itxcel ( buono il gallo pinto, 15 C$), contrattiamo un po' per un taxi che ci porti fino a El Remanso, la spiaggia da dove inizieremo una passeggiata attraverso altre fino a playa Hermosa.

Per 150 C$, un po' caro secondo me..., accettiamo il passaggio che si svolge su una strada che subito da San Juan del Sur prende a sud, una strada che inizia asfaltata ma ben presto è sterrata ma abbastanza regolare. Via via le condizioni peggiorano, soprattutto dopo il bivio che taglia verso il mare, verso El Remanso ( ex playa Sucia..anche se sporca proprio non è ). La strada è bruttissima, piena di avvallamenti e buche ed io non so come il taxi riesca a farcela !!

Alle 9.00 siamo arrivati, ci mettiamo d'accordo per le 14.00 per il ritorno. 5 ore bastano per arrivare fino a playa Hermosa e poi ritornare indietro fin qui a El Remanso ! La spiaggia ha un colore scuro, quasi nero, un'aria tranquilla.

Si inizia ancora verso sinistra, a sud, in direzione Costarica, la cui costa si vede già sullo sfondo...

Non c'è nessuno in giro a quest'ora, in tutto avremo incontrato 4-5 persone...

Dopo aver "scavalcato" il promontorio roccioso, su rocce aguzze ma con attenzione è facile, si arriva a una prima spiaggetta solitaria, la sabbia rosata, molto carina e con i cactus a colonna alle spalle.

Si continua e ancora dopo scogli e pietre affilate, tra gusci di granchi morti, si arriva alla più grande playa Tamarindo, sempre solitaria e triste, la sabbia nera e dura, i pellicani che si tuffano a capofitto in acqua.

Il paesaggio è molto bello, selvaggio e all'ombra fa quasi freddo...Si scorgono anche alcuni cactus tra le sterpaglia.

Da playa Tamarindo, si prosegue oltre e questa volta si imbocca un sentiero che taglia il promontorio roccioso evitando così un'inutile sforzo, si arriva presto alla lunga e bellissima playa Hermosa.

Come le altre anche questa spiaggia è deserta, solo noi e i pellicani che davanti si gettano in velocità in acqua.

Con la bassa marea la spiaggia è ancora più grande. Le nuvole e la costa a sud danno un effetto stupendo. La spiaggia tutta per noi !!

Davvero raccomando a tutti la visita qui fino a Playa Hermosa, una delle spiagge più belle che ho visto in Nicaragua !!

Dopo un paio di orette al sole a far niente, torniamo sui nostri passi. Sono le 12.30 e un'ora buona occorre per tornare a El Remanso.

Ripassiamo per playa Tamarindo e playa "rosada".

Altro bagno a El Remanso, poi, puntuale alle 14.00 arriva il nostro taxi, anzi è un altro, un sostituto del nostro che è d'accordo per recuperarci alle 14.00.

Alle 1.30 circa siamo a San Juan.

Al comedor Soya di fronte al Casa Surf, in un ambiente molto familiare mangio un buon pollo arrosto, un piatto rico y sabroso !!

In serata mangiamo di nuovo dalla signora del nostro hospedaje, al casa surf, un buon pescado con arroz (30C$).

25-01-03

Visto che mancano solo tre giorni alla partenza da San Josè, decidiamo di lasciare San Juan del Sur e visitare la tanto proclamata Majagual, 18 km a nord sulla costa, in una baia dove esiste un ecolodge di un australiano, Paul; un ritrovo per surfisti direttamente sulla spiaggia. Visto che abbiamo ancora un paio di giorni siamo curiosi e così decidiamo per questo spostamento.

Ma oggi è un giorno davvero fortunato!

Dopo aver "prenotato" un passaggio in camionetta fino a Majagual, sono costretto a disdire scusandomi, del passaggio in taxi perchè incontriamo proprio in albergo i nostri tre amici italiani già conosciuti a Ometepe: Enrica, Claudia e Nello.

Per giunta sono in macchina, a noleggio, e sono appena arrivati questa mattina.

Visto che ormai abbiamo già i bagagli pronti, e d'accordo con i nostri tre amici, lasciamo San Juan e partiamo alla volta di Majagual. Si prende una deviazione a sinistra, poco dopo un ponte uscendo dal paese, una strada sterrata ma in buone condizioni. Si oltrepassa un bivio che dà per Marsella e si continua fino alle indicazioni dell "Ecolodge Majagual". 

La spiaggia deserta in una bella baia e niente più !

Il lodge è dotato di camere con bagno e di un ristorante-cafè.

La camera per tre con bagno e doccia, è carina e funzionale e il costo di 8 $ usd a testa.

Lasciamo un deposito in cambio di una tessera con il n° di camera che verrà utilizzato per il pagamento sia della camera che delle consumazioni al ristorante.

I prezzi sono un po' più cari della norma ( cerveza 13, pollo con riso 30, dedos de pescado con arroz 50, ron y coca 10, lasagne 75, ecc. ) ma non ci sono alternative qui a Majagual.

Il lodge è quasi esclusivamente occupato da giovani nordamericani e australiani...

La spiaggia è bella ma a mio parere inferiore a playa Hermosa. Ai lati della baia ci sono altre spiagge sia a destra che a sinistra, per es. Playones, Maderas e Maderitas.

Certo che in compagnia è tutta un'altra cosa e passiamo una bellissima serata a cena tutti assieme !!

E ricordatevi che se volete mangiare bene, almeno evitate le lasagne!!! chiedete a Claudia... !!!

26-01-03

E' domenica, qui a Majagual continua a soffiare un vento forte e fastidioso. Per me è un peccato spendere un altro giorno, e un'altra notte, qui a Majagual senza tante alternative se non quella di dondolarsi sulle amache del lodge e passeggiare sulla spiaggia, anche se è impossibile stendersi sulla spiaggia.

Siamo così tutti d'accordo di trasferirci di nuovo a San Juan, dove per me e Maurizio sarà l'ultimo giorno in Nicaragua, mentre per Enrica, Claudia e Nello il viaggio proseguirà in Costarica per altri 10 giorni.

Per l'alloggio, a me non dispiacerebbe tornare al Casa Surf n° 28, dove la signora mi ha preparato già la solita camera al piano superiore. I nostri amici però cercano qualcosa di meglio e al termine di una breve ricerca degli hospedajes di San Juan, si fermano proprio dietro di noi, la strada parallela a nord, all'hospedaje Las Flores, dove una camera tripla del costo di 150 C$ include bagno e doccia. A mio parere la camera è piuttosto "soffocante", chiusa, sofferta. Comunque siamo molto vicini, è difficile perdersi di vista!

E' il momento di una buona colazione! Andiamo tutti al cafetìn di Daniela e Roberto, due italiani, al mercato.

Passiamo quindi a setacciare le poche vie di San Juan e spendendo qualche cordobas per alcuni oggetti souvenir, soprattutto al "Papagayo" un negozietto dove si possono trovare diversi articoli tipici, per es. le ceramiche di San Juan de Oriente.

Tutto il pomeriggio invece viene trascorso bighellonando in giro, e infine in spiaggia, davanti al Ricardo's bar, un locale famoso in tutto il Nicaragua, dove si possono mangiare sandwiches e piatti veloci, abbastanza americanizzato, con le tv sintonizzate sui canali sportivi statunitensi...

Sulle sdraio si sta proprio bene, siamo tutti in attesa del tramonto, che qui a San Juan sono famosi.

Il Ricardo's bar è affollato, pieno pieno, c'è un gran trambusto che però si affievolisce quasi a spegnersi al momento decisivo: davanti a un tramonto così bisogna solo inchinarsi e ammirare, un tramonto inimmaginabile e indimenticabile per sempre !!

Per cena siamo tutti concordi di andare da Paolo, alla pizzeria O' Sole Mio, sul malecon in fondo verso nord.

Non c'è luce per strada, probabilmente un black out, che comunque in Nicaragua è all'ordine del giorno, e allora attentamente per non cadere in qualche buco sulla strada arriviamo al ristorante.

Questo bel ristorante è gestito da Paolo che con originalità prepara piatti di pasta con ingredienti nica, così come filetti di pesce sempre studiati con cura e senza stravolgere la cucina nica; un connubio riuscito tra le ricette italiane e i sapori nicaraguensi. Robalo al forno, king fish con pimienta, loro con hongos, pargo, gnocchi e ravioli e fettuccine fatte in casa con gamberi, e un buonissimo carpaccio di pesce. Sì, Paolo ci sa fare e devo fare veramente i complimenti. I prezzi sono accessibili, tra 80 e 100 C$, ma ne vale veramente la pena. Insomma, nonostante non ami andare a mangiare in locali italiani all'estero, questo caso è l'eccezione alla regola !

E mi raccomando, iniziate a mangiare dopo un aperitivi con ron y coca, e che il ron sia Flor de Caña, ok?

Anche questo giorno se n'è andato. Un altro bel giorno passato tranquillamente a San Juan, in Nicaragua.

Domattina partiremo fino al confine per entrare in Costarica, il 28 abbiamo l'aereo di ritorno da San Josè.

Salutiamo in nostri te amici: Enrica che è davvero eccezionale, una viaggiatrice, una sognatrice, ricca di sentimenti; Claudia, spiritosa e gentile, di compagnia, che ti contagia sin dall'inizio con la sua verve; Nello pacato e riflessivo, attento e ottimo osservatore, il suo diario è irrangiungibile !

Buona continuazione, ci rivedremo in Italia !!

27-01-03

Sveglia alle 6.00, prendiamo un bus per Rivas che parte alle 7.30 che ci lascia al Cruce de la Virgin (5 C$) da dove continuiamo il viaggio salendo su una altro bus di passaggio (5 C$) diretto alla frontera di Peñas Blancas.

Quando arriviamo alla frontiera, verso le 8.00, una cosa mi viene da scrivere: 

non esiste un'organizzazione e una buona segnalazione di ciò che si deve fare per le formalità doganali.

A piedi seguiamo il flusso delle persone e a un cancello paghiamo una prima tassa comunale di 1 $ usd. Si continua poi in un piazzale e bisogna dirigersi, verso sinistra, alla migrazione nicaraguense per far apporre il timbro di uscita sul passaporto ( non si paga niente e non bisogna compilare nessun modulo). Poi si entra quindi in Costarica, lungo la strada fino alla migraciòn del costarica. In fila, si arriva agli sportelli dove con efficienza e ordine viene fatto riempire un modulo dopodichè appongono il timbro di entrata sul passaporto. Appena fuori c'è già un bus pronto diretto a San Josè.

In banca cambio alcuni dollari in colones ( 382 colones= 1 $ Usd ) ( 25 colones = 1 cordoba ) e così pago il biglietto dell'autobus di 1835 colones ( circa 5 $ Usd).

Prima di salire sul bus, al  momento della partenza, si passa per il controllo del bagaglio.

Il bus è moderno e alle 9.30 si parte.

Dopo un viaggio durato circa 4 ore, arriviamo all'aeroporto dove scendiamo senza continuare fino alla vicina San Josè.

L'aeroporto è a soli due km da Alajuela, una città tranquilla sulla Meseta Central, più vicina all'aeroporto rispetto a San Josè che oltretutto sarà molto più trafficata e caotica. Per l'ultima notte siamo decisi a fermarci proprio qui, vicini all'aeroporto.

Con un autobus pubblico (150C$) andiamo fino in centro a Alajuela, e grazie a una gentilissima ragazza del posto che ci fa vedere alcuni alberghi, raggiungiamo l'Hotel Alajuela a poche cuadras dal terminal dei bus sulla calle che scende dall'angolo sud occidentale del parque.

La pulita camera doppia con bagno costa 41 $ Usd, un prezzo alto rispetto agli standard nicaraguensi, ma il Costarica è più caro e per l'ultima notte si può fare.

Già dalla frontiera si notano le differenze tra i due stati, uno povero e arretrato ma familiare e sicuro, l'altro moderno e organizzato, con una forte impronta statunitense che si nota soprattutto per le catene alberghiere, i fast food, i prodotti nei supermercati.

Il Costarica è anche chiamato la Svizzera del Centroamerica, l'ordine e la pulizia sono davvero importanti in questo stato.

Alajuela è una città tranquilla e abbastanza carina, dal clima eccezionalmente fresco e gradevole.

Il parque central e la cattedrale dalle cupole rosso-amaranto.

I supermercati sono fornitissimi, con tutti i prodotti più famosi, caffè, salse, frutta e verdura; cellulari, macchine di lusso, ecc.

Peccato che verso le 18.00 le attività chiudano lasciando il centro desolatamente vuoto e deserto, le strade senza gente con le case e i negozi chiusi, sbarrati dalle imposte e dalle serrande danno luogo a un'atmosfera irreale, "pericolosa"...

mangiamo qualcosa alla soda del mercato, da Hermanos Gonzalez, seguendo il consiglio del ragazzo alla reception del nostro hotel. Gallo al picadillo (350) cioè una piccola tortilla con carne  e salsa, ottimi refrescos naturali di frutta, al tamarindo, mora ( buonissimo), cebaya, piña, cocco,naranja, e trotas ( tortilla con carne impanata...), sandwiches, ecc.

Per cena non sappiamo che fare, gironzoliamo per qualche oretta senza trovare niente che ci soddisfi, quando alla fine finalmente troviamo la soda Argo, dove in un ambiente greco, mangiamo bene due casados, cioè un piatto che compende riso, frijoles, insalata, pasta e carne o pesce ( 2500 C).

Andiamo a letto presto per due motivi: domani mattina andiamo in aeroporto in orario, e poi perchè non c'è niente da fare qui a Alajuela...

28-01-03

In autobus arriviamo all'aeroporto già alle 8.00 in vista del nostro volo IB 6170 per Madrid via Miami.

Arriveremo a Milano Malpensa domani mattina, 29 gennaio.

L'aeroporto Juan Santamaria di San Josè è un esempio di pulizia, ordine ed efficienza. Ci sono diverse tiendas per gli ultimi souvenirs.

Si parte....

Michele

Ancora prima di visitare questo paese pensavo che ci sarei ritornato. Confermo !!!

 


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