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Per
ulteriori informazioni e foto sul viaggo visitate il sito
di Michele
michelespiriticchio@inwind.it - http://spazioweb.inwind/michelespiriticchio
8-13 / 14-19 / 20-28
20-01-03
Per fortuna che oggi sembra sia tornato il
sole.
Marcus esce per due immersioni con il Little
Corn diving.
Io e Maurizio invece passiamo per la spiaggia
fino a Casa Iguana ( dove Maurizio trascorrerà qualche ora
in attesa dell'agognato internet pc...).
Attenzione che il sole non si sente ma picchia
forte, la brezza è piacevole ma nasconde i pericoli del forte
sole dei caraibi...
Finalmente una bella giornata passata in spiaggia
al mare...
Questa volta pranziamo proprio da "Elsa",
quando Marcus, reduce dalle sue immersioni ( costo 78 usd
$), ci raggiunge. Abbiamo concordato un piatto di gallo pinto,
tajadas ( platanitas frite) e "concha" al burro,
che è il mollusco che vive nel conchiglione grande e rosa
presente ovunque e di cui è pieno il fondale ( tutto per
84 C$= 6 $ usd). La carne della concha è saporita ma Elsa
non la cucina proprio a dovere e sembra di mangiare una gommina,
gustosa ma non eccezionale ( l'avevo mangiata molto meglio
in Messico...).
Soprattutto è indimenticabile il contesto
in cui ci ritroviamo, su un tavolinetto sgangherato sulla
sabbia bianca e a tre metri dal mare !!
Non sarà facile dimenticare questi momenti,
la semplicità della gente e la bellezza di questo paradiso!
E' il nostro ultimo giorno qui a Little Corn,
domani mattina presto partiremo per la isla Grande.
In serata consueto ritorno in "paese" per
la cena, ma questa volta da Bridgette (Aries il lunedì chiude...)
dove io non sto molto bene e per questo non termino la saporitissima
e caliente sopa de pescado y langosta ( 60 C$). Credo di
aver preso troppo sole oggi, una leggera insolazione e brividi
di freddo mi costringono a un mesto ritorno al nostro bungalow.
21.01.03
Sveglia alle 6.00. La lancia partirà alle
7.00 dalla spiaggia principale e tutti e tre siamo puntuali
con i nostri zaini.
Da Dericks è una sfacchinata di mezzora e
la lancia partirà dove siamo arrivati, proprio davanti al
dive shop.
Salutiamo Little Corn e dopo circa 30-40 minuti
di viaggio ( biglietto a bordo di 70 C$) si arriva a Big
Corn al porto. Il ritorno è più tranquillo dell'andata...
Siamo a Big Corn alle 8.00 circa e a piedi
ci incamminiamo sulla strada che prende a sinistra: ci stiamo
dirigendo verso l'hotel "Beach View". L'hotel ha
le facciate verdi con una bella terrazza colorata, l'aspetto è un
po' decadente la è in una bella posizione.
Dopo aver atteso che la camera fosse preparata
e aver fatto colazione, saliamo al piano superiore dove si
ha un bel panorama e proprio di fronte di può vedere Little
Corn Island ! ( costo della camera n° 11 per tre persone,
20 $ usd, con bagno e doccia, un letto grande matrimoniale
e uno singolo; le altre camere con vista sono la 8, la 9
e la 11).
Non è così difficile girare l'isola a piedi,
unico inconveniente è il sole che a quest'or è tremendo e
rende tutto più faticoso.
Iniziamo a esplorare l'isola partendo da nord,
dal nostro hotel proseguiamo più su lungo la strada asfaltata.
Oltrepassiamo il Bay Side Hotel caratteristico e isolato
e il Seeva's place un ristorante poco prima del sentiero
che conduce alla "Silver Sand Beach", una spiaggia
appartata molto carina.
Continuando si arriva fino a Long Beach, la
spiaggia più lunga di Corn Island, deserta e la sabbia arancione...
Non c'è nessuno, la spiaggia è tutta per noi !
Ancora più avanti, seguendo un sentiero in
salita sterrato che accorcia il passaggio dall'altro lato
verso sud-ovest, fino a un punto panoramico molto bello da
cui si scorge il porto di Corn Island con i perscherecci
per la cattura delle aragoste.
Infine scendiamo giù alla spiaggia di Pic
Nic Center, vicino porto, tranquilla e con alcuni bar-ristoranti.
Da Pic Nic Center torniamo verso il "centro" passando
dall'aeroporto per riconfermare il volo per domattina alle
8.30 ( a Managua avevamo già previsto il ritorno per quest'orario...).
Purtroppo l'aereo è già completo per quest'ora, e non ci
rimane che prendere quello precedente che parte alle 6.30!
Anche questa volta domattina dovremo essere
in piedi già dalle prime ore !!
Marcus domani scenderà a Bluefields, dove
poi continuerà in panga ( lancia ) lungo il rio Escondido
fino a El Rama da cui raggiungerà la capitale con un autobus
in un viaggio lungo e sofferto ( dicono che le strade siano
molto brutte... ). Il nostro programma invece prevede il
trasferimento fino a Managua per continuare poi in bus per
San Juan del Sur, sul pacifico, a pochi km dal Costarica.
In hotel conosciamo una coppia di fratelli
di Boulder-Colorado. Con loro andiamo a mangiare al vicino
Nautilus, un ristorante semplice che fa anche da negozio
di souvenirs.
Io mangio dei buoni gamberetti all'aglio (
camarones all'ajo, 90 C$), mentre il pescado en filete costa
65 C$, la caracol 85 C$, gli spaghetti 40 C$. Per la birra
ci penso io: alle vicine pulperias, basta chiedere!
Con il tormentone dei continui black-out e
della luce che va e viene si conclude anche questa bella
giornata a Big Corn !!
22-01-03
Questa volta la sveglia è puntata alle 6 meno
10, l'aereo partirà alle 6.30 e dopo aver lasciato i soldi
della camera nella abitazione stessa, visto che a quest'ora
non c'è nessuno in piedi dell'albergo !,
lasciamo l'hotel e veniamo raccolti con un
passaggio molto apprezzato da un impiegato dell'Atlantic
Airlines che si è ricordato di noi; e che ci risparmia la
camminata fino all'aeroporto !!
Dopo il check-in, cioè l'etichettatura degli
zaini ( attenzione che se avete alcolici nel bagaglio a mano
ve lo imbarcheranno anch'esso come se fosse una valigia !!!)
e un veloce controllo del bagaglio a mano, saliamo sul nostro
aereo pronto sulla pista.
Si parte puntuali alle 6.30 e dopo 20 minuti
circa siamo già a Bluefiedls. Poco prima di atterrare, sulla
sinistra si può scorgere il porto di El Bluff, mentre a destra
c'è la Laguna de Perlas.
Salutiamo calorosamente Marcus che ritira
lo zaino così ci lascia dopo diversi giorni passati insieme.
Il volo continua poi molto tranquillamente
senza problemi, anzi devo riconoscere che è stato davvero
un passaggio fortunato questo con l'Atlantic Airlines, sicuro
e puntuale sia all'andata che al ritorno.
Siamo all'aeroporto di Managua verso le 7.45.
Solito controllo ai raggi X di bagaglio
a mano e dopo aver ritirato gli zaini ci mettiamo a cercare
un taxi per il centro. visto
che siamo in aeroporto ed è ancora presto approfittiamo
per andare nel salone dei voli internazionali sia per cambiare
a uno sportello bancario sia per mandare qualche email
( 20 C$ per mezzo'ora ) .
Questa volta non ci lasciamo convincere dai
tassisti appena fuori dall'aeroporto ma stazioniamo proprio
sulla avenida di fronte, dall'altro lato della strada per
attendere un taxi che vada verso sinistra.
Con 40 C$ ci facciamo portare al terminal
dei bus Roberto Huembes da dove partono i bus diretti a sud,
quindi anche per San Juan del Sur.
Appena fermi davanti al terminal, in fretta
e spinti da alcuni "impiegati" delle compagnie
dei bus siamo già a bordo di un bus ( 30C$ ) che va a Peñas
Blancas alla frontiera con il Costarica.
La nostra fermata è a La Virgen, subito dopo
Rivas, all'incrocio con la strada diretta proprio a San Juan
del Sur.
Sono le 11.30 e sul ciglio della strada aspettiamo
un bus che non passa mai e allora saliamo su di un taxi (
ci chiede 10 C$ a testa ) per fare i 18 km rimanenti.
Quando arriviamo a San
Juan del Sur iniziamo a cercare per un hotel economico
ma pulito. Nella ricerca che alla fine terminerà con
la scelta del Casa Fun Surf n° 28, ho la possibilità di
vedere diversi hotels come l'Estrella, proprio sulla
spiaggia, in centro, una casa carina coloniale, ma le
camere grandi al 1° piano, alcune con terrazza, e i bagni
in comune, non sono separate completamente fra loro,
in altro c'è una larga apertura di comunicazione; l'hotel
Buen Gusto invece ha una camera ( 140 C$) davvero stretta
e incastrata tra un magazzino sul balcone, e sempre con
bagni in comune; l'hotel Gallo de Oro mi propone una
camera ( 100 C$) lurida e dall'aspetto trasandato che
scarto all'istante senza pensarci su.
Così all'Hospedaje Casa Surf troviamo una
sistemazione dignitosa ed economica ( 100 C$), in bagni in
comune sono puliti e grandi e la famiglia è amichevole e
gentile.
La camera che ci viene preparata è al piano
superiore; solo due letti e un tavolino ma è abbastanza grande
e molto ben arieggiata. Si può anche lavare e la signora
può anche farvi da mangiare.
Proprio di fronte c'è un internet point, Ciber
Leo's, di German, economico (20 C$ per un'ora) e moderno
e il comedor Soya.
Disfati gli zaini e dopo la doccia di rito,
siamo pronti per conoscere San Juan, forse la località balnerare
più conosciuta del Nicaragua.
Ma abbiamo fame e al mercado ci sediamo a
uno dei comedor all'interno ( ce ne sono quattro ), scegliamo
il comedor Angelita. mangiamo bene e a prezzi bassissimi,
pescado intero ( 30C$ ) e il filete costa solo 25 C$, con
gurnizioni di queso, cipolle, riso e maduros ( un tipo di
platano...).
Il paese è piccolo, mi immaginavo una località più importante
e grande, più turistica e affollata, ma non per questo sono
dipiaciuto, anzi, San Juan è tranquilla e discretamente "contaminata" dal
turismo simile alle altre località turistiche del Nicaragua
come Granada e Leon.
La baia è spettacolare, una spiaggia lunga
e molto coreografica, una cornice meravigliosa a mezzaluna!
Ci sono diversi ristoranti proprio davanti ma come sempre
c'è pochissima gente sulla sabbia, la spiaggia è quasi deserta
!
Il paese in fondo è piccolo e dopo pochi minuti
lo si gira tutto per le strade vicino al mare o più su attorno
al piccolo mercato e i pochi bus proprio di fronte.
Mi immaginavo San Juan più grande, più importante
ma meglio così !
In serata mangiamo proprio come a casa, al
nostro hospedaje, dove mi ero messo d'accordo con la signora
per un piatto di filete di pesce empanizado( 25 C$) con riso
davvero buono e abbondante !
Ma per il dopocena non c'è poi tanto da scegliere
e finiamo la giornata in un bar, il Marie, per una cerveza
e ascoltando musica, confusi tra gringos, suppongo di passaggio
dal vicino Costarica...
23-01-03
In mattinata decidiamo di visitare la vicina
Rivas, in autobus (8C$), a circa 45 minuti di strada.
Il bus si ferma al mercato poco distante dal
parque e dalla cattedrale che ricorda quella di Leon, anche
se più piccola.
Acquisto finalmente il ron, naturalmente Flor
de Caña, una bottiglia del Centenario 12 años ( 146 C$) e
una bottiglia del 7 años ( 75 C$). Faccio acquisti, chile
e salsine al mercato, salsa inglesa nicaraguense (6C$)...
Mi piace Rivas, l'aria è quella di una città di
frontiera, calma e tranquilla, forse simile al vicino Costarica...Una
piacevole scoperta, anche se come sempre non ci sono molte
cose da fare.
Troviamo una cartoleria nel parque dove internet
costa meno di 1 dollaro per 60 minuti !! E così "mi
gioco" Maurizio che prende posizione davanti al monitor
mentre io giro per le strade cercando solo di conoscere meglio
Rivas. Per le strade si gira ancora in calesse e l'aria è vivace.
Facciamo colazione alla Soda Rayuela proprio
di fronte alla polizia. Un delizioso gallo pinto con huevos
revueltos, queso, crema ( acida ) e tortillas con cafè nero
( tutto a 25 C$).
Insomma raccomando una visita a Rivas per
diversi motivi, per conoscere una tipica città del Nicaragua,
per la sensazione piacevole di città di frontiera, per la
bella gente sorridente, la cattedrale interessante, una passeggiata
al mercato e la vicinanza a San Juan del Sur.
Torniamo a San Juan per mezzogiorno circa.
La baia di San Juan del Sur, a nord c'è uno
sperone altissimo, sembra si possa arrivare fin lassù...ci
sono alcune villette nascoste...
Così, convinti e sicuri partiamo lungo la
spiaggia per cercare di salire fin su in cima alla montagnetta.
Si superano alcuni scogli e lastre facilmente; poi si scopre
una scalinata di cemento che inizia a salire. Insomma, non
rischiando mai di perdersi ma seguendo un po' di logica ci
si ritrova, dopo alcune scalinate che sono sempre più ripide,
rampe e salite in cemento nella sterpaglia e costeggiando
alcune ville in vendita, si può giungere fino alla cima,
da cui si gode un spettacolare panorama di tutta la spiaggia:
incredibile e bellissimo, ne vale veramente la pena !! Penso
che siamo a un'altezza di circa 150 metri rispetto alla spiaggia
!
La discesa è sempre abbastanza agevole, passando
nella zona residenziale, villette nuove, in vendita, molto
curate...
Quello che non capisco è come possano salire
in macchina su di queste rampe così ripide senza capovolgersi
!!! Bisogna avere per forza una jeep 4X4...?! Io anche con
una jeep non ci proverei a salire da qui, la pendenza sarà del
60% !!!
Sbuchiamo infine in paese appena prima del
Ricardo's bar dove concludiamo la serata seduti sulla sdraio
in spiaggia, con un panorama mozzafiato...
Andiamo a cena al ristorante Lago Azul su
indicazione delle guide del Nicaragua (Footprint e Fuorithema).
Il ristorante sul malecon facilmente rintracciabile ( direccion:
del Hotel Estrella 1 cuadra al sur )..., propone diversi
piatti tra pesce e carne.
Io provo la sopa marinera (90 C$) abbondante
e saporitissima, mentre Maurizio cede ai camarones all'ajillo
(140 C$), cervezas (12 C$), per un totale di 270 C$ + 10
% di servicio.
Per il caffè invece andiamo fin su alla pizzeria
O' sole mio, di Paolo, un italiano trasferitosi qui dal 1997,
l'ultimo ristorante a nord lungo il malecon. Paolo, che propone
diversi piatti a base di pesce senza disdegnare l'originalità italiana,
ama San Juan del Sur e i dintorni; così ci consiglia per
domattina un giro alle spiagge circonstanti, per es. Majagual,
Playa Hermosa, ecc.
Le spiagge a nord di San Juan del Sur sono:
Nacascolo, Marselle, Majagual, Ocotal,
Quelle a sud sono: Playa Sucia-El Remanso,
Tamarindo, Hermosa, Escamequita, Yanke, Escameca, El Coco,
La Flor, Ostional.
Per Ostional c'è un bus che parte alle
13.00 (28 Km) e uno di ritorno alle 16.00, oppure il mattino
alle 7.30. Meglio andarci in taxi presto e tornare con
il bus delle 16.00... A 4 km da ostional, c'è la spiaggia
di La Flor, un parco ecologico per la salvaguardia delle
tartarughe dove si può anche campeggiare ( al Casa de Oro
Hostel affittano le tende...) e vedere di notte i piccoli
di tartaruga che nascono e corrono in mare...
24-01-03
Dopo colazione al mercado al comedor Itxcel
( buono il gallo pinto, 15 C$), contrattiamo un po' per un
taxi che ci porti fino a El Remanso, la spiaggia da dove
inizieremo una passeggiata attraverso altre fino a playa
Hermosa.
Per 150 C$, un po' caro secondo me..., accettiamo
il passaggio che si svolge su una strada che subito da San
Juan del Sur prende a sud, una strada che inizia asfaltata
ma ben presto è sterrata ma abbastanza regolare. Via via
le condizioni peggiorano, soprattutto dopo il bivio che taglia
verso il mare, verso El Remanso ( ex playa Sucia..anche se
sporca proprio non è ). La strada è bruttissima, piena di
avvallamenti e buche ed io non so come il taxi riesca a farcela
!!
Alle 9.00 siamo arrivati, ci mettiamo d'accordo
per le 14.00 per il ritorno. 5 ore bastano per arrivare fino
a playa Hermosa e poi ritornare indietro fin qui a El Remanso
! La spiaggia ha un colore scuro, quasi nero, un'aria tranquilla.
Si inizia ancora verso sinistra, a sud, in
direzione Costarica, la cui costa si vede già sullo sfondo...
Non c'è nessuno in giro a quest'ora, in tutto
avremo incontrato 4-5 persone...
Dopo aver "scavalcato" il promontorio
roccioso, su rocce aguzze ma con attenzione è facile, si
arriva a una prima spiaggetta solitaria, la sabbia rosata,
molto carina e con i cactus a colonna alle spalle.
Si continua e ancora dopo scogli e pietre
affilate, tra gusci di granchi morti, si arriva alla più grande
playa Tamarindo, sempre solitaria e triste, la sabbia nera
e dura, i pellicani che si tuffano a capofitto in acqua.
Il paesaggio è molto bello, selvaggio e all'ombra
fa quasi freddo...Si scorgono anche alcuni cactus tra le
sterpaglia.
Da playa Tamarindo, si prosegue oltre e questa
volta si imbocca un sentiero che taglia il promontorio roccioso
evitando così un'inutile sforzo, si arriva presto alla lunga
e bellissima playa Hermosa.
Come le altre anche questa spiaggia è deserta,
solo noi e i pellicani che davanti si gettano in velocità in
acqua.
Con la bassa marea la spiaggia è ancora più grande.
Le nuvole e la costa a sud danno un effetto stupendo. La
spiaggia tutta per noi !!
Davvero raccomando a tutti la visita qui fino
a Playa Hermosa, una delle spiagge più belle che ho visto
in Nicaragua !!
Dopo un paio di orette al sole a far niente,
torniamo sui nostri passi. Sono le 12.30 e un'ora buona occorre
per tornare a El Remanso.
Ripassiamo per playa Tamarindo e playa "rosada".
Altro bagno a El Remanso, poi, puntuale alle
14.00 arriva il nostro taxi, anzi è un altro, un sostituto
del nostro che è d'accordo per recuperarci alle 14.00.
Alle 1.30 circa siamo a San Juan.
Al comedor Soya di fronte al Casa Surf, in
un ambiente molto familiare mangio un buon pollo arrosto,
un piatto rico y sabroso !!
In serata mangiamo di nuovo dalla signora
del nostro hospedaje, al casa surf, un buon pescado con arroz
(30C$).
25-01-03
Visto che mancano solo tre giorni alla partenza
da San Josè, decidiamo di lasciare San Juan del Sur e visitare
la tanto proclamata Majagual, 18 km a nord sulla costa, in
una baia dove esiste un ecolodge di un australiano, Paul;
un ritrovo per surfisti direttamente sulla spiaggia. Visto
che abbiamo ancora un paio di giorni siamo curiosi e così decidiamo
per questo spostamento.
Ma oggi è un giorno davvero fortunato!
Dopo aver "prenotato" un passaggio
in camionetta fino a Majagual, sono costretto a disdire scusandomi,
del passaggio in taxi perchè incontriamo proprio in albergo
i nostri tre amici italiani già conosciuti a Ometepe: Enrica,
Claudia e Nello.
Per giunta sono in macchina, a noleggio, e
sono appena arrivati questa mattina.
Visto che ormai abbiamo già i bagagli pronti,
e d'accordo con i nostri tre amici, lasciamo San Juan e partiamo
alla volta di Majagual. Si prende una deviazione a sinistra,
poco dopo un ponte uscendo dal paese, una strada sterrata
ma in buone condizioni. Si oltrepassa un bivio che dà per
Marsella e si continua fino alle indicazioni dell "Ecolodge
Majagual".
La spiaggia deserta in una bella baia e niente
più !
Il lodge è dotato di camere con bagno e di
un ristorante-cafè.
La camera per tre con bagno e doccia, è carina
e funzionale e il costo di 8 $ usd a testa.
Lasciamo un deposito in cambio di una tessera
con il n° di camera che verrà utilizzato per il pagamento
sia della camera che delle consumazioni al ristorante.
I prezzi sono un po' più cari della norma
( cerveza 13, pollo con riso 30, dedos de pescado con arroz
50, ron y coca 10, lasagne 75, ecc. ) ma non ci sono alternative
qui a Majagual.
Il lodge è quasi esclusivamente occupato da
giovani nordamericani e australiani...
La spiaggia è bella ma a mio parere
inferiore a playa Hermosa. Ai lati della baia ci sono altre
spiagge sia a destra che a sinistra, per es. Playones,
Maderas e Maderitas.
Certo che in compagnia è tutta un'altra cosa
e passiamo una bellissima serata a cena tutti assieme !!
E ricordatevi che se volete mangiare bene,
almeno evitate le lasagne!!! chiedete a Claudia... !!!
26-01-03
E' domenica, qui a Majagual continua a soffiare
un vento forte e fastidioso. Per me è un peccato spendere
un altro giorno, e un'altra notte, qui a Majagual senza tante
alternative se non quella di dondolarsi sulle amache del
lodge e passeggiare sulla spiaggia, anche se è impossibile
stendersi sulla spiaggia.
Siamo così tutti d'accordo di trasferirci
di nuovo a San Juan, dove per me e Maurizio sarà l'ultimo
giorno in Nicaragua, mentre per Enrica, Claudia e Nello il
viaggio proseguirà in Costarica per altri 10 giorni.
Per l'alloggio, a me non dispiacerebbe tornare
al Casa Surf n° 28, dove la signora mi ha preparato già la
solita camera al piano superiore. I nostri amici però cercano
qualcosa di meglio e al termine di una breve ricerca degli
hospedajes di San Juan, si fermano proprio dietro di noi,
la strada parallela a nord, all'hospedaje Las Flores, dove
una camera tripla del costo di 150 C$ include bagno e doccia.
A mio parere la camera è piuttosto "soffocante",
chiusa, sofferta. Comunque siamo molto vicini, è difficile
perdersi di vista!
E' il momento di una buona colazione! Andiamo
tutti al cafetìn di Daniela e Roberto, due italiani, al mercato.
Passiamo quindi a setacciare le poche vie
di San Juan e spendendo qualche cordobas per alcuni oggetti
souvenir, soprattutto al "Papagayo" un negozietto
dove si possono trovare diversi articoli tipici, per es.
le ceramiche di San Juan de Oriente.
Tutto il pomeriggio invece viene trascorso
bighellonando in giro, e infine in spiaggia, davanti al Ricardo's
bar, un locale famoso in tutto il Nicaragua, dove si possono
mangiare sandwiches e piatti veloci, abbastanza americanizzato,
con le tv sintonizzate sui canali sportivi statunitensi...
Sulle sdraio si sta proprio bene, siamo tutti
in attesa del tramonto, che qui a San Juan sono famosi.
Il Ricardo's bar è affollato, pieno pieno,
c'è un gran trambusto che però si affievolisce quasi a spegnersi
al momento decisivo: davanti a un tramonto così bisogna solo
inchinarsi e ammirare, un tramonto inimmaginabile e indimenticabile
per sempre !!
Per cena siamo tutti concordi di andare da
Paolo, alla pizzeria O' Sole Mio, sul malecon in fondo verso
nord.
Non c'è luce per strada, probabilmente un
black out, che comunque in Nicaragua è all'ordine del giorno,
e allora attentamente per non cadere in qualche buco sulla
strada arriviamo al ristorante.
Questo bel ristorante è gestito da Paolo che
con originalità prepara piatti di pasta con ingredienti nica,
così come filetti di pesce sempre studiati con cura e senza
stravolgere la cucina nica; un connubio riuscito tra le ricette
italiane e i sapori nicaraguensi. Robalo al forno, king fish
con pimienta, loro con hongos, pargo, gnocchi e ravioli e
fettuccine fatte in casa con gamberi, e un buonissimo carpaccio
di pesce. Sì, Paolo ci sa fare e devo fare veramente i complimenti.
I prezzi sono accessibili, tra 80 e 100 C$, ma ne vale veramente
la pena. Insomma, nonostante non ami andare a mangiare in
locali italiani all'estero, questo caso è l'eccezione alla
regola !
E mi raccomando, iniziate a mangiare dopo
un aperitivi con ron y coca, e che il ron sia Flor de Caña,
ok?
Anche questo giorno se n'è andato. Un altro
bel giorno passato tranquillamente a San Juan, in Nicaragua.
Domattina partiremo fino al confine per entrare
in Costarica, il 28 abbiamo l'aereo di ritorno da San Josè.
Salutiamo in nostri te amici: Enrica che è davvero
eccezionale, una viaggiatrice, una sognatrice, ricca di sentimenti;
Claudia, spiritosa e gentile, di compagnia, che ti contagia
sin dall'inizio con la sua verve; Nello pacato e riflessivo,
attento e ottimo osservatore, il suo diario è irrangiungibile
!
Buona continuazione, ci rivedremo in Italia
!!
27-01-03
Sveglia alle 6.00, prendiamo un bus per Rivas
che parte alle 7.30 che ci lascia al Cruce de la Virgin (5
C$) da dove continuiamo il viaggio salendo su una altro bus
di passaggio (5 C$) diretto alla frontera di Peñas Blancas.
Quando arriviamo alla frontiera, verso le
8.00, una cosa mi viene da scrivere:
non esiste un'organizzazione e una buona segnalazione
di ciò che si deve fare per le formalità doganali.
A piedi seguiamo il flusso delle persone e
a un cancello paghiamo una prima tassa comunale di 1 $ usd.
Si continua poi in un piazzale e bisogna dirigersi, verso
sinistra, alla migrazione nicaraguense per far apporre il
timbro di uscita sul passaporto ( non si paga niente e non
bisogna compilare nessun modulo). Poi si entra quindi in
Costarica, lungo la strada fino alla migraciòn del costarica.
In fila, si arriva agli sportelli dove con efficienza e ordine
viene fatto riempire un modulo dopodichè appongono il timbro
di entrata sul passaporto. Appena fuori c'è già un bus pronto
diretto a San Josè.
In banca cambio alcuni dollari in colones
( 382 colones= 1 $ Usd ) ( 25 colones = 1 cordoba ) e così pago
il biglietto dell'autobus di 1835 colones ( circa 5 $ Usd).
Prima di salire sul bus, al momento
della partenza, si passa per il controllo del bagaglio.
Il bus è moderno e alle 9.30 si parte.
Dopo un viaggio durato circa 4 ore, arriviamo
all'aeroporto dove scendiamo senza continuare fino alla vicina
San Josè.
L'aeroporto è a soli due km da Alajuela, una
città tranquilla sulla Meseta Central, più vicina all'aeroporto
rispetto a San Josè che oltretutto sarà molto più trafficata
e caotica. Per l'ultima notte siamo decisi a fermarci proprio
qui, vicini all'aeroporto.
Con un autobus pubblico (150C$) andiamo fino
in centro a Alajuela, e grazie a una gentilissima ragazza
del posto che ci fa vedere alcuni alberghi, raggiungiamo
l'Hotel Alajuela a poche cuadras dal terminal dei bus sulla
calle che scende dall'angolo sud occidentale del parque.
La pulita camera doppia con bagno costa 41
$ Usd, un prezzo alto rispetto agli standard nicaraguensi,
ma il Costarica è più caro e per l'ultima notte si può fare.
Già dalla frontiera si notano le differenze
tra i due stati, uno povero e arretrato ma familiare e sicuro,
l'altro moderno e organizzato, con una forte impronta statunitense
che si nota soprattutto per le catene alberghiere, i fast
food, i prodotti nei supermercati.
Il Costarica è anche chiamato la Svizzera
del Centroamerica, l'ordine e la pulizia sono davvero importanti
in questo stato.
Alajuela è una città tranquilla e abbastanza
carina, dal clima eccezionalmente fresco e gradevole.
Il parque central e la cattedrale dalle cupole
rosso-amaranto.
I supermercati sono fornitissimi, con tutti
i prodotti più famosi, caffè, salse, frutta e verdura; cellulari,
macchine di lusso, ecc.
Peccato che verso le 18.00 le attività chiudano
lasciando il centro desolatamente vuoto e deserto, le strade
senza gente con le case e i negozi chiusi, sbarrati dalle
imposte e dalle serrande danno luogo a un'atmosfera irreale, "pericolosa"...
mangiamo qualcosa alla soda del mercato, da
Hermanos Gonzalez, seguendo il consiglio del ragazzo alla
reception del nostro hotel. Gallo al picadillo (350) cioè una
piccola tortilla con carne e salsa, ottimi refrescos
naturali di frutta, al tamarindo, mora ( buonissimo), cebaya,
piña, cocco,naranja, e trotas ( tortilla con carne impanata...),
sandwiches, ecc.
Per cena non sappiamo che fare, gironzoliamo
per qualche oretta senza trovare niente che ci soddisfi,
quando alla fine finalmente troviamo la soda Argo, dove in
un ambiente greco, mangiamo bene due casados, cioè un piatto
che compende riso, frijoles, insalata, pasta e carne o pesce
( 2500 C).
Andiamo a letto presto per due motivi: domani
mattina andiamo in aeroporto in orario, e poi perchè non
c'è niente da fare qui a Alajuela...
28-01-03
In autobus arriviamo all'aeroporto già alle
8.00 in vista del nostro volo IB 6170 per Madrid via Miami.
Arriveremo a Milano Malpensa domani mattina,
29 gennaio.
L'aeroporto Juan Santamaria di San Josè è un
esempio di pulizia, ordine ed efficienza. Ci sono diverse
tiendas per gli ultimi souvenirs.
Si parte....
Michele
Ancora
prima di visitare questo paese pensavo che ci sarei ritornato.
Confermo !!!
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