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La nostra avventura verso
il Marocco inizia il giorno 11 Agosto 1996 con un intero
giorno di viaggio verso lo stretto di Gibilterra. La
prima notte la passiamo in strada, tra brevi soste in
autogrill e pisolini in furgone. La nostra nottata in
strada ci fà così guadagnare una giornata.
Attraversiamo lo stretto e ci troviamo ancora in terristorio
spagnolo, Tangeri. Inizia la nostra avventura con un
po di noiosi controlli alla frontiera. Ci dirigiamo
così verso Fes. Visitiamo la città per
alcuni di noi era la prima volta che ci trovavamo a
contatto con una cultura così tanto diversa da
quella occidentale. Subito veniamo colpiti dal fascino
della città, e non solo, anche piccoli e grandi
venditori ci circondano e tormentano per venderci della
merce....che palle !! Il viaggio continua verso l'interno
del paese. Tra strade perennamente dritte e sali scendi
ci fermiamo per scorgere un panorama quando si avvicina
a noi un beduino del posto e cerca di spiegarci che
ci può far da guida nel deserto....ci mostra
anche un libretto con dei messaggi di turisti per dimostrarci
che non ci prende in giro. Ci fidiamo e ci conduce sempre
di più verso zone deserte, le montagne le lasciamo
alle spalle. Appena entriamo nel deserto di sassi ci
chiede di lasciarlo guidare, noi acconsentiamo. La prima
tappa nel deserto è in un'accampamento di beduini
i quali ci offrono il classico tè alla menta.
DESERTO
Il deserto suscita in noi delle particolari emozioni,
la Viviana dirà per noi diventata famosa la frase
"Come siamo piccoli...." guardando
verso il cielo.
Riprendiamo il viaggio per giungere ad un alberghetto
in pietra situato proprio all'inizio del vero deserto,
quello di sabbia. Nessuno ci può bloccare dal
correre sulla sabbia e toccarla !!!
Veniamo accolti da dei personaggi particolare, una via
di mezzo tra beduini e albergatori un po rozzi. Ci sistemano
in stanze quadrate e completamente spoglie. La prima
notte però la passeremo sul tetto della stanza.
Il panorama stellato che ti avvolge nella notte è
favoloso, ti vien voglia di non dormire e di guardare
le stelle tutta la notte!!!
Alla mattina tra una partita a calcio, una sciata con
veri sci da neve sulle dune, e una bufera di sabbia,
ci accordiamo con i nostri beduini per una gita nel
deserto. Partiamo con i cammelli, due su ogni cammello,
dopo un tot di ore di viaggio (il cammello è
il mezzo di trasporto più scomodo che abbia provato,
ve lo assicuro!!!) raggiungiamo così un'oasi.
Attorno a noi solo sabbia, siamo emozionatissimi !!!.
Ci prepariamo per la notte, la notte arriva presto,
per ammazzare il tempo e per dimostrare che siamo soli
a noi stessi, cantiamo a squarcia gola felici di quello
che stavamo provando in quel momento
La mattina ci accorgiamo di aver avuto visite la notte,
delle piccole e strane orme circondavano i nostri saccoapeli.
Ripartiamo con i nostri cammeli, la nostra guida è
tranquillo, senza cartine ci guida come se ci fosse
una strada precisa, che storia! Arriviamo ad un lago,
un'altra oasi, ci fermiamo e ci abbeveriamo come dei
disperati. Con il mal di palle e di schiena ripartiamo
per tornare al nostro alberghetto.....
Il terzo giorno nel deserto il nostro amico ci conduce
in una strano edificio, una specie di bar con piscina.
ovviamente bagno in piscina!!
La nostra avventura nel deserto finisce così...
Il giono seguente torniamo alla normalità: Agadir,
una delle città turistiche del Marocco. La sera
giriamo la città e proviamo un locale del luogo....umm
Il giorno dopo si punta verso una delle città
più famose: Marraches.Il viaggio si ferma per
passare la notte in paese di cui non ricordo il nome,
abbiamo fortuna con l'albergo, belle stanze e piscina,
la cosa ci gasa e una delle prime cose che facciamo
è il bagno. Ripartiamo alla volta della città
dove la nostra sosta si prolungherà per tre giorni.
L'ultima città che visiteremo sarà Casablanca
dove quasi tutti avremo problemi con la dissenteria
la quale ci costringerà a letto e in bagno.
L'ultima notte in Marocco la passiamo a letto in un
paesino sulla costa dell'oceano, tappa obbligatoria
viste le nostre condizioni.
Alla mattina in uno stato migliore ripartiamo alla volta
dell'Europa, raggiungiamo così Barcellona, visita
alla città e sosta per la notte. Il giono dopo
ci portiamo sempre più su, la nostra ultima tappa
sarà in costa azzurra a Jan Le Pens, i campeggi
sono buoni e convenienti.
Corrado
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