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ASHANTI:
Funerali del Re (1)
" I funerali sono tutti sospesi perché domani
ci sono quelli del Re "
" Non ci posso credere " ,
direbbe il perticone degli Aldogiovanniegiacomo.
Ma come, quello è morto da oltre un anno ed aspettavano
a fare il funerale il giorno in cui sarei arrivato io.
E non è che in Ghana io ci venga ogni settimana a fare
la spesa......
Sarebbe come se un giapponese venisse in Italia, in un viaggio
organizzato mesi prima, e si trovasse a Roma proprio il giorno
della proclamazione del nuovo Papa.
Nella tradizione Ashanti, il funerale avviene sempre molto
dopo la morte. Non ha niente a che fare con l'inumazione pura
e semplice che, per ovvi motivi, è fatta in tempi rapidissimi.
Si vuol dar tempo allo spirito di trovare e raggiungere la
definitiva dimora.
Ma c'è anche un aspetto più pratico, che non
è certamente il caso del Re : raggranellare i soldini
per la cerimonia. E' sempre una grande festa. La più
importante per loro, che basano la propria cultura sugli antenati.
Può durare anche diversi giorni. Molte famiglie si
svenano per dimostrare l'attaccamento al defunto. Cibo e beveraggi
per interi eserciti. Tutti sono invitati. Anzi, più
sono e meglio è. Palese dimostrazione di quanto il
caro estinto fosse benvoluto. E molti, manco lo conoscevano.
E' il nostro caso. Arrivati a Kumasi, abbiamo subito chiesto
dove fosse il....miglior funerale. In una città di
un milione di abitanti, ce ne sono sempre. Ma non tanto per
mangiare e bere a 'sbafo' , quanto, ovviamente, perché
è sempre uno spettacolo da non perdere.
Ma mai avrei immaginato che mi aspettassero per celebrare
addirittura quello del Re.
ASHANTI:
Funerali del Re (2)
" Domattina, dovremo
muoverci di buon'ora per non trovarci imbottigliati "
Alle 7,3O siamo già sull'immenso piazzale antistante
il Palazzo Reale.
Come superficie, non è di certo inferiore a Piazza
San Pietro.
Sull'intero perimetro, tanti cartelli dietro cui andranno
a sistemarsi le delegazioni dei villaggi indicati.
Al centro, sopraelevato, il grande palco reale.
Camion e autobus (spesso ridotti al solo scheletro), stanno
sfornando fiumane multicolori.
Ogni gruppo, pur nella essenzialità dell'abbigliamento,
ha qualcosa che lo contraddistingue.
Non appena arrivati al loro cartello, iniziano le percussioni,
i canti e le danze. I féticheurs fanno riti propiziatori.
Ogni singola comunità è uno spettacolo nello
spettacolo.
Aggirarsi fra loro, è una delizia per occhi, orecchi
e.... registratorino.
Il rovescio della medaglia è che il mio colore sbiadito
non mi fa certo passare inosservato. I coinvolgimenti in danze
assatanate sono continui.
Non è il massimo per la mia veneranda età.
Sarebbe stato meglio fosse successo 30 anni e....20 chili
fa.
ASHANTI:
Funerali del Re (3)
" Quando esce il Re?
"
" Alle 11" "No, alle 14" "No, alle
12,3O"
Chiedo ad alcuni responsabili dell'organizzazione, ma le risposte
concordano come le Campane di Pozzaglio.
Gli orari, si sa, sono sempre optional in Africa.
Ma, mentre gli indigeni non si stancano di picchiare sui tamburi
e di ballare, io sento il mio cervellino trasformarsi, sotto
il sole cocente, in un ovetto alla coque.
" Io entro a vedere ! "
Mi rivolgo alla guida, disoccupato nei pressi del portone
che immette nel cortile del Palazzo. Povero Cristo. Mi fa
pena. Non può svolgere le sue mansioni poiché
non avrebbe molto da dire. E' anche per lui la prima volta
ad un funerale di Re. Il morto ha regnato quasi 50 anni.
" Non si può. E' proibito...."
Mi si accoda, più che altro timoroso per la mia incolumità.
" Oh, al massimo mi fermano. Non credo mi possano impiccare
"
E con passo deciso varco il portone, percorro i 20 metri di
androne ed entro nel cortile.
Sarà per l'ostentata sicurezza, ma nessuno che mi dica
"Bèè"
Ai due lati del cortile, ordinatamente seduti come vuole il
rituale, i dignitari e i parenti nel tradizionale abbigliamento
funerario : drappi e sandali neri per gli uomini; tendenti
al rossiccio per le donne.
E, prima che qualcuno ci ripensi e mi chieda cosa cavolo ci
faccia lì, mi fiondo sui personaggi seduti per manifestare
la mia partecipazione al lutto. Come vuole la tradizione Ashanti,
bisogna dare la mano ad almeno tutte le persone sedute in
prima fila.
Mi accorgo subito che il mio gesto è apprezzato. Anzi,
guai se dimentico qualcuno delle seconde e terze file. Mi
cercano loro. Forse pensano che sia inviato da qualche Paese.
O forse, un amico del Re nel periodo del suo soggiorno in
Canada.
Ci vengono offerte due sedie (una anche per la sempre più
esterrefatta guida) e mi rendo conto che sono a non più
di due metri dalla portantina su cui salirà il Re.
Potenza delle facce di palta !!!!
Non passano 5 minuti che, preceduto e seguito da guardie,
suonatori dei tamburi reali e donne che cantano, arriva il
Re.
"Vedi che aspettava proprio me per uscire? "
Certamente l'avranno pensato anche i dignitari presenti.
Salito sulla sedia gestatoria il Monarca, si forma il corteo.
Io, addirittura invitato a farlo, sempre a due metri dal Re.
E a quella distanza resterò anche sul palco reale.
Protetto dal sole e continuamente inquadrato dalle telecamere.
Ogni volta che mi giro, me ne vedo qualcuna puntata addosso.
Forse pensano che al Re farà piacere....
A distanza di tempo mi continuo a chiedere come abbia potuto
succedere
Certamente, se lo sta chiedendo anche la guida.
Forse non c'é una spiegazione logica. E' uno dei tanti
misteri d'Africa........
Belma
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