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Il "salto del toro" degli Hamer (1) - Prologo

"Che fortuna sfacciata abbiamo avuto....."
Incontri uno studentello che ti si appiccica per dimostrare di essere superiore agli altri.......perché "lui" sa parlare inglese.
E a forza di parlare, per dimostrare ulteriormente la sua "diversità", se ne esce con una cosa che da sola vale tutto il viaggio: un paio di giorni dopo c'è il salto del toro e lui sa dove.
Abbiamo letto pagine e pagine su questo rito di iniziazione. Sappiamo che se ne svolgono ormai pochissimi ed è quasi impossibile potervi assistere.
E noi siamo qui, al posto giusto, nel momento giusto, con la persona giusta: lo sbarbatello chiacchierino .
Inutile sottolineare che, a questo punto, il fanciullo deve procurarci la possibilità di assistervi.
Al di là dell'iniziando che deve camminare sulle groppe dei tori pena la castrazione (nessuna donna lo vorrebbe più), chi si vuole perdere la fustigazione delle donne ?
Nessuno di noi, a quanto mi è dato di capire, è cultore di "sadomaso", ma ad uno spettacolo così non si può certo mancare. Ne parliamo con Samuel. Non ne sembra entusiasta. Ci prospetta un sacco di difficoltà, come se ce ne fregasse qualcosa. Non essendo venuta da lui la proposta, teme forse che possa incidere sulla mancia?


Il "salto del toro" (2) - Fase di preparazione

"Chi l'avrebbe mai trovato questo posto senza una guida?"
In una zona, già di per sé fuori dal mondo, siamo arrivati in un angolo ancor più isolato.
E' come se, nel grandioso isolamento cosmico, fossimo su un pianetino solitario.
Non mi aspettavo di certo frecce di segnalazione con la scritta "Salto del Toro", come succede per la marcia paesana "Attraverso le Cascine" o per "Donatella e Calogero oggi sposi" sulla strada del ristorante.
Ma, almeno, di vedere un sentiero. Neanche l'ombra. Solo un continuo zigzagare nella savana nel disperato tentativo di evitare buche ed ostacoli che la natura, qui, non ti risparmia.
E' mezzogiorno. Davanti a noi donne che cantano e danzano in modo assatanato, incuranti degli oltre quaranta gradi, a testimoniare una festa già in pieno svolgimento.
Ci sentiamo a dir poco...alieni in mezzo a loro. Dagli sguardi, non sembra che ci accettino con tutto il cuore.
Fortunatamente, ancora una volta, il registratorino contribuisce a fare il miracolo. Ogni donna fa a gara per lasciare una testimonianza canora. E' sempre uno spettacolo osservare il loro stupore quando risentono la loro voce. Ed il clima un poco ostile piano piano si stempera.
In segno di ospitalità ci viene offerta una bevanda calda nei tradizionali "calebas", grossi gusci dall'aspetto poco invitante, tanto sono anneriti.
Non ci possiamo rifiutare e...giochiamo a fidarci. Loro ne stanno ingurgitando ad ettolitri. E' certamente un infuso d'erbe. Ricorda vagamente il tè.
Le danze, il cui ritmo ossessivo è scandito da campanacci legati alle caviglie, continuano. E continueranno fino a pomeriggio inoltrato.
Ci rendiamo conto che stiamo assistendo a "qualcosa" di straordinario. Davanti a noi si sta svolgendo "qualcosa" che pochi altri....alieni possono raccontare in prima persona.
Qui non si tratta di pochi minuti di danze Hamer per turisti pagate profumatamente. Qui stanno cantando e danzando "per loro", senza limitazioni di tempo, incuranti della nostra presenza.
Il registratorino e qualche foto rubata, sono solo varianti prive di significato.


Il "salto del toro" (3) - Fustigazione delle donne

"Qui il mondo gira al contrario. Anziché essere gli uomini a corteggiare le donne, sono le donne a corteggiare gli uomini. E quelli, impauriti, scappano" .
Ma i furbastri sanno perfettamente che se accettano questa "danza dell'amore" e, per di più, osano frustare una ragazza, se la ritroveranno sul groppone per tutta la vita.
Sarebbe una esplicita accettazione di fidanzamento.
Non per altro i cosidetti fighi non hanno pace. Sono continuamente inseguiti e circuiti. Ragazze cercano di mettere loro in mano delle verghe perché le usino contro di loro.
Certo è che, quando qualche ragazzo accetta e frusta, i colpi lasciano il segno. E alle fine non si contano, fra le ragazze in età da marito, le schiene grondanti sangue.

Il "salto del toro" (4) - Il saltatore

"E' lui il nostro eroe. Sarà lui a saltare" .
Convinti di incontrare un giovane voglioso di scegliersi una moglie, ci troviamo invece di fronte un bambinetto dall'aria spaurita ed alquanto preoccupata. Ci dicono che ha 12 anni, ma non ne dimostra più di 10.
L'impressione è che, non essendo ancora afflitto dagli impellenti richiami della carne, non avrebbe disdegnato rimandare la cosa di un paio d'anni. Ma è stato in pratica obbligato dagli eventi. Lui è una sorta di principe ereditario. E' il maschio primogenito del Capo. Ci dovrebbero essere, però, parecchie sorelle prima vista l'età non verdissima dei genitori.
Il padre era, a sua volta, il primogenito. Ne consegue che i cugini del ragazzo, figli degli zii, non possono saltare fino a che lui non ha saltato. Anche se molto più grandi. Tutta una storia da "Beautiful" per dire: "Ho voglia di andare con Cunegonda, ma fino a che tu non ti decidi a saltare, io devo lavorare in...solitario. E..fra un paio d'anni capirai cosa significa"
Dobbiamo essergli simpatici perché se ne starà tutto il tempo vicino a noi. Il fatto di avere ospiti extraterrestri , di un altro pianeta, sembra lo inorgoglisca non poco, anche se non gli abbiamo portato in regalo capre o vitelli come gli altri invitati.
Si è, fra l'altro, innamorato del registratorino e si diverte un mondo a cantarci dentro.
Mi porta anche la sua promessa sposa -una bambinetta carinissima- per fare altrettanto.
La complicazione arriva quando pretende che gli spieghi come funziona. E' il festeggiato. C'è una mega-festa con centinaia di invitati, tutti per lui, e non mi posso rifiutare.
Ma è già difficile da spiegare in italiano, figuriamoci poi a qualcuno che non ha mai visto una radio e che capisce solo l'hamer.....
Mentre gli mostro la cassetta internamente, lo guardo ed in milanese gli dico: "Ma te se decidet o no ad andaa a saltaa 'sti tor ? (Ti decidi o no ad andartene a saltare questi tori?)"
Mi sorride divertito. La spiegazione deve essere stata esauriente.

Il "salto del toro" (5) - Gran finale

"Questi qui stanno scommettendo.....""
Beppino mi indica alcuni spettatori che stanno scommettendo sulla riuscita della prova.
I tori sono arrivati. I maz (gli amici del ragazzo) stanno cercando di formare la fila prendendo i tori per le corna nel vero senso della parola. Affinchè facciano meno resistenza, gli infilano l'avambraccio in bocca. Mentre il ragazzino, nudo come un verme, s'aggira nel mezzo della mandria infilando, a sua volta, la mano nel...posteriore dei tori in segno di sfida. Per dimostrare di non temerli.
In un tifo da stadio, fra gli altri spettatori disposti a cerchio, noi sei alieni in prima fila. Una barriera umana, come arena immaginaria, a non più di due metri dai tori.
La fila è finalmente pronta. Una quindicina di tori allineati, tenuti per le corna dai ragazzi che prima erano invitati a frustare le giovincelle.
Il ragazzino sale, ma dopo 4 o 5 tori scivola. Momento drammatico. Ora non può più sbagliare. La tensione si taglia col coltello.
Il bimbo risale. Inizia guardingo il primo percorso (lo deve ripetere 4 volte) aiutato da alcuni spettatori.
Si rinfranca e termina quasi correndo l'ultima tratta.
Ce l'ha fatta. E' un uomo. Ora potrà aspettare uno dei prossimi salti del toro (quando comincerà a sentire la voglia prudere) per dare finalmente qualche frustatina alla sua ragazza.

Belma


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