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AFRICA . BENIN

Taneka : La Prova del Fuoco

" Hai fatto il birbantello negli ultimi giorni, vero? "
Sorrido al giovane che mi passa accanto, indicandogli un paio di bruciature sul torace.
Non capisce una sola parola, ma afferra al volo il senso di ciò che gli sto dicendo.
Ricambia con un sorrisetto di complicità e se ne torna a ballare con gli altri.
La fortuna ancora una volta ci assiste e ci porta nei Villaggi Taneka (Benin) mentre è in corso il "Dafarné" , l'iniziazione dei giovani guerrieri.
E' una festa molto importante poiché sancisce il passaggio del giovane alla maturità. Avviene infatti nella fascia d'età 20-25 anni.
Gli iniziandi devono sottoporsi alla prova del fuoco.
Il torturatore è il Capo Féticheur in persona. Memore, forse, di quando la subì lui, si vuol prendere la rivincita (anche se qui mi dicono che non è vero; è una cerimonia che non può essere delegata ad altri).
E' un arzillo ottantenne. Quattro mogli. Quantità imprecisata di figli e nipoti (troppo importante il suo ruolo per occuparsi anche di queste..... sciocchezze). Una pipa lunga almeno un metro, perennemente accesa.
L'abbigliamento è lo stesso dei giovani : 'gri-gri' (amuleti) in quantità industriale e.....tanto sole sul resto del corpo (anche dove non dovrebbe battere).
Prima della cerimonia ha sgozzato due polli bianchi per propiziarsi gli spiriti e chiedere lumi. La risposta è stata favorevole poiché i due.... pennuti, al momento del....sacrificio, hanno rizzato il collo. Volevo ben vedere che se ne stessero buoni buoni. Senza protestare. Col capino reclinato in segno di assenso. Saranno anche polli africani, ma non credo proprio che siano 'polli' fino a questo punto.
Ma torniamo al "Dafarné" . Il Féticheur passa una torcia sul torace dei giovani. Questi possono dimenarsi per cercare di alleggerire il contatto, ma non possono indietreggiare. Sarebbe mancanza di coraggio; un'onta insomma per dei guerrieri.
Se, come vuole la tradizione, i giovani si sono mantenuti casti nelle ultime due settimane, la torcia non lascia bruciature.
Effettivamente la maggior parte ne esce indenne. Qualche 'scottato' tuttavia c'è. Saranno birichini oppure saranno stati solo meno abili degli altri nel dimenarsi?
Sul ragazzotto che mi passa accanto non credo esistano molti dubbi. Occhi vispi. Faccia furbetta. Il sorrisetto di complicità mi fa capire che se trasgressione c'è stata, ne valeva la pena.
Come guerriero, accetta le ferite per una...... buona e giusta causa.

Taneka : Il Rè

" Abbiamo avuto fortuna. Il Re ci concede udienza "
Il ragazzo Taneka che ci fa da guida è raggiante. Ma non credo sia stato così difficile come vorrebbe far credere. Sembra quasi un cicerone nostrano che, in questi tempi di Giubileo, ha ottenuto per il suo gruppetto un incontro privato col Papa.
Ci introduce nella sala delle udienze; una capanna più grande delle altre. Manifesti di vario genere alle pareti, più che altro a fare tappezzeria.
C'è un freschino godibilissimo. Ne sentivo il bisogno dopo quattro ore della marcia non competitiva "Su e giù fra i Villaggi Taneka ", a 40 gradi e con un faretto acceso al massimo che arroventava la cocuzza .
La capanna, che per noi....civilizzati è cosa da trogloditi, è invece una costruzione geniale. Ci può essere fuori un sole spaccapietre, ma l'interno si mantiene fresco. Chi è entrato in un Trullo di Alberobello, simile come struttura, lo può confermare.
Accanto al...trono (una sedia vecchiotta con braccioli), alcune donne stanno sgusciando arachidi. Una decina di bambini si sta rincorrendo. Il nostro giovane ci dice che sono mogli e nipoti del re.
Entra il sovrano. Una settantina d'anni portati bene, dietro una barba bianca ben curata. La guida si prostra a terra. I bambini continuano a correre e le mogli a sgusciare arachidi.
Non parla francese, nonostante sia la lingua ufficiale del suo Paese.
Ufficiale per chi, poi, non si capisce bene. Saranno un centinaio in tutto il Benin a parlarlo. Si serve della guida come interprete e non si sottrae ad alcuna domanda. Risponde persino sul problema infibulazione per le ragazze. Ci dice d'aver firmato un documento che proibisce questa pratica. Sono previste gravi sanzioni per genitori ed esecutori.
L'opposizione, però, è ancora fortissima e non tanto (come si potrebbe pensare) da parte degli uomini, quanto delle donne stesse. La subirono a suo tempo e vogliono che anche per le figlie di 5-6 anni sia lo stesso.
Manifestiamo il desiderio di fotografarlo. Ci chiede qualche minuto per farsi bello. Torna nell'abito tradizionale da cerimonia. Si siede e si mette in posa evidenziando il bastone del comando, che cambia di re in re. Qui non c'è dinastia ereditaria. Il Re viene eletto dal popolo e con una procedura simpatica, ma difficilmente attuabile da noi. Chiunque si può candidare. I pretendenti (solitamente 2 o 3), si dispongono sullo spiazzo principale. Gli anziani del villaggio vanno a mettersi dietro il candidato prescelto. Non c'è pericolo di brogli. Si fa la conta e chi ha più ometti dietro la schiena vince. Sembra che questo abbia ottenuto la quasi totalità dei consensi.
Ci congeda dandoci la mano. E' cosa inusuale per il suo ruolo e quindi graditissima, visto il carisma del personaggio.
Getto un ultimo sguardo a mogli e nipoti. Con tutta la buona volontà, non riesco ad immaginare Buckingham Palace con bimbi che giocano a rimpiattino e donne che sbucciano fagioli, durante un'udienza della Regina Elisabetta.


Belma


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