|
La
scuola di Adogbè
" Il
problema non è mai entrare. E' riuscire a venirne fuori
sano dopo....."
Sono nel cortile di una scuola stretto d'assedio da non meno
di 25O ragazzini. Mi sento come Leonardo Di Caprio dato in
pasto alle sue giovanissime fans. Tutti che urlano. Tutti
che spintonano. Tutti che vogliono lasciare traccia della
loro voce nel registratorino. Una cagnara pazzesca.
La maglietta, più che un capo d'abbigliamento, ricorda
piuttosto gloriose bandiere di guerra. Brandelli di manica
penzolanti come Moci Vileda. Spero solo di portare fuori in
condizioni migliori i pantaloni.
E dire che quando sono entrato nella prima classe:"Bonjour
Monsieur" . Tutti in piedi. Tutti insieme ad alta voce.
Tutti educatini, pulitini, ubbidienti all'insegnante. Cose
che rivedi sempre con nostalgia perché ti riportano
indietro nel tempo, negli anni A.C. (non come Avanti Cristo,
ma Avanti Computer).
E' bastato però farli uscire in cortile perché
ritrovassero di colpo il loro essere bambini, bambini d'Africa
per di più. Perché ritrovassero la loro natura
libera. Natura di chi è da sempre abituato a vasti
spazi; di chi non tollera gabbie. Gli insegnanti non possono
più nulla.
Ma non mi lamento. Sono cagnare che amo perché spontanee,
innocenti, pure. Per questo me le vado a cercare. Hanno il
potere di ricaricare. Questa in particolare. E' troppo bello
ciò che in questo momento mi circonda. "Circonda"
si fa per dire, perché l'immagine è quella del
malcapitato calciatore nella immancabile invasione di campo
per lo scudetto conquistato. E' una scuola nata dalla buona
volontà del giovanissimo sindaco di questo villaggio,
che è anche uno degli insegnanti.
Tutti i bambini frequentano. Ogni famiglia si tassa per l'acquisto
del materiale necessario. Quote ridottissime. Alla portata
di tutti. Ma significative in questa realtà.
Se aspettassero i fondi statali......campa cavallo. Quando
mai in Africa si trovano soldi per istruzione e sanità.
Talvolta arriva anche qualche soldino extra da sparuti turisti
attirati qui dal Guélébé, la Festa delle
Maschere.
Sono iniziative come queste che fanno sperare in un futuro
migliore per l'Africa. Nonostante le apparenze. Nonostante
lo scetticismo che la circonda. Ma sono troppo rare.
Sono sempre gocce in un deserto di indifferenza.,
Belma
|